Rassegna Stampa

di L.M. La Gazzetta del Mezzogiorno 01 aprile 2004

Conciliare le ambizioni stilistiche con l'esigenza di raccontare il propio tempo. E' questo l'invito che Nicola Lagioia e Christian Raimo, curatori di un'antologia di narratori italiani appena uscita per minimum fax, hanno rivolto agli autori coinvolti nel progetto, tutti al di sotto dei quarant'anni: tra i tanti i campani Antonio Pascale, Valeria Parrella e Leonardo Pica Ciamarra. Il risultato è un volume che, come indica il titolo, La qualità dell'aria, si propone, per l'appunto, di "capire che aria tira", senza rinunciare all'obiettivo della "qualità" nella ricerca di nuovi moduli espressivi.
L'iniziativa dell'agguerrita casa editrice romana arriva dopo un'antologia analoga dedicata alla New British Blend. Anche in questo caso, una panoramica su autori under 40.
"Il sogno dei curatori - spiega Pica Ciamarra, ieri alla Feltrinelli per la presentazione del volume -, era di far emergere, nella produzione letteraria contemporanea, il tema dell'impegno civile, puntando però a tradurre le questioni dell'attualità in uno sforzo di ricerca formale". "Non credi - scrivono infatti Raimo e Lagioia nella prefazione, citando l'invito che hanno formulato al cospetto degli autori - che sia giusto trasformare il proprio luogo e il proprio tempo in una questione di stile?". Tema dominante, insomma, il recupero della letteratura impegnata nella lettura critica delle questioni politiche e sociali contemporanee, un tema anticipato, tra l'altro, per il panorama partenopeo, da Giuseppe Montesano nel suo Di questa vita menzognera, seppure in chiave distopica. Nel racconto di Pica Ciamarra, ambientato nell'aereoporto londinese di Gatwick, l'insicurezza esistenziale che pervade l'esperienza dei protagonisti si riflette nella presenza ossessiva dei dispositivi di sicurezza in uno dei luoghi più sorvegliati al mondo. E così i due ex compagni di classe che si incontrano casualmente nello scalo londinese sono spiati costantemente da telecamere e circondati dalle squadre della security al lavoro per un falso allarme terroristico che ha bloccato l'attività dell'aereoporto. "Il nostro, comunque, non è un lavoro cronachistico - dice Pica Ciamarra -, resta centrale il perseguimento di una prospettiva letteraria". Valeria Parrella, dal canto suo, racconta di un insegnante precaria che si trasferisce a Bergamo per ottenere delle supplenze: una figura tipica del nostro tempo, nella sua "atipicità" di lavoratrice. "In questi lavori - dice l'autrice di "Mosca più balena" -, contrariamente allo stereotipo che vuole gli autori giovani associati a una scrittura "fresca", si coglie una stanchezza di fondo, che in questa epoca di iperattività può essere un segnale distintivo".