Rassegna Stampa

di Massimo Onofri Diario 26 aprile 2004

Ancora all'Italia, ma anche al più generale spirito dei tempi, è dedicata l'antologia forse più bella, senz'altro la più ricca di sollecitazioni, pur nella disparità dei risultati, misurati come sono su una materia vasta e composita: La qualità dell'aria (storie di questo tempo). L'hanno approntata, per minimum fax, due scrittori veri, Nicola Lagioia e Christian Raimo, che, per altro, danno qui buona conferma di sé. Questa la richiesta che i due hanno rivolto agli antologizzabili: "Declinare le ansie sociali in uno stile forte, riconoscibile. Non gli scrittori che fanno i girnalisti, gli opinionisti, le persone sensibili, quelli che Busi chiama i "cronisti". Ma l'etica della forma. Hai presente la rabbia di Bianciardi? Il livore disincantato di Arbasino? L'intensità quasi fisica di Fenoglio?".
Lasciamo stare Bianciardi, Arbasino e Fenoglio, non facciamo piovere sul bagnato: mi verrebbe da dire a questi due giovani. Che però sono stati bravi a confezionare un documento che restaerà. Se dovessi pronunciare un solo nome, farei quello di un esordiente assoluto (anche se non proprio giovanissimo), Serafino Murri, critico cinematografico congestionato e un po' confuso, ma che qui ci restituisce l'esilarante riunione di redazione di una nota rivista di sinistra.