Rassegna Stampa

di Riccardo Petito Il Gazzettino di Venezia 08 luglio 2004

Com’è "la qualità dell´aria" che si respira oggi in Italia, ossia ciò che emerge da analisi impietose dei tempi che stiamo vivendo? Non molto buona, perlomeno ascoltando sabato sera i brani letti dagli scrittori che hanno partecipato all´antologia La qualità dell´aria. Storie di questo tempo, nel suggestivo chiostro veneziano del Telecom Future Centre in campo San Salvador.
Ad alternarsi nell´appassionato reading letterario, primo dei tre appuntamenti inseriti all´interno del progetto "Il luogo delle voci" voluto da Fabio Di Spirito, nuovo responsabile del Telecom Future Centre (vero "luogo delle voci" in quanto sede della centrale telefonica veneziana), sono stati Ernesto Aloia, Giordano Meacci, Francesco Pacifico, Leonardo Pica Ciamarra, oltre ai due curatori del libro Nicola Lagioia e Christian Raimo. A coordinare il reading, proposto con successo in tutta Italia, vi era Daniele Di Gennaro, uno dei due editori della casa editrice Minimum Fax. "Non volevamo dare all´antologia una determinata caratterizzazione politica - ha spiegato Di Gennaro - ma dai venti scrittori under 40 provenienti da ogni ideologia è pervenuto un comune sentire di forte critica al presente".
Fra le applaudite storie che si sono succedute sul palco, composto da tre divani rossi e un leggio, si è parlato di terrorismo nella Torino al tempo dell'austerity, della vita romana di uno studente nel significativo 1992 (anno della guerra in Jugoslavia e di "Mani pulite"), di una piccola azienda che ha attraversato decenni di cambiamenti, dell´incontro non proprio felice di due vecchi compagni di liceo all'aeroporto di Gatwick... Ma più che le singole trame, quel che conta è proprio il senso odierno di disagio e malessere dell´esistenza che si percepisce, da qualcuno reso con realismo, da altri mascherato con toni comici che celano sarcasmo.