Come in una sorta di "teoria degli umori", Shelley Jackson traccia i confini del "suo" mondo, un luogo surreale e onirico, diviso in quattro categorie. Il cuore introduce il lettore alla nuova geografia che lo accompagnerà per tutto il libro, e gli dà le coordinate per potersi orientare. Lo spazio conosciuto è diviso tra Collerici (uovo, spermatozoi, feto), Melancolici (cancro, nervo, dildo), Flemmatici (catarro, capelli, sonno), e Sanguigni (sangue, latte, grasso). Niente da meravigliarsi quindi se il latte piove dal cielo, la città di Londra ha le mestruazioni, mandrie di spermatozoi vagano per le pianure americane, distese di nervi vengono trebbiate e usate come fibre dagli stilisti più in. Ideale per chi ama l'Italo Calvino di Le città invisibili.