Rassegna Stampa

di Renato Pallavicini L'Unità 07 dicembre 2001

Non è un fumetto e non è neppure un romanzo. E’ una narrazione per immagini, nuova ed insolita. A cominciare dal titolo Cardiaferrania (minimum fax, pagine 164, lire 20.000). Lo hanno scritto e disegnato (?) Riccardo Falcinelli e Marta Poggi: un po’ al computer, un po’ con il pennello; e ne è venuto fuori un esperimento grafico-letterario che potrebbe far scuola.
Marta Poggi, nata a Roma nel 1975, è scrittrice e attrice, mentre Riccardo Falcinelli, anche lui romano, classe 1973, è grafico. Due “mestieri” che si leggono e si vedono in Cardiaferrania: un’impaginazione degli eventi teatral-cinematografica, con primi piani, stacchi, camminate in scena. E una grafica che accondiscende e guida allo stesso tempo la vicenda, sospesa tra il noir e l’introspezione psicologica. Cardia Ferrania, la protagonista è in cerca d’identità e ogni volta che decide di cambiare “trasloca e trasmigra”…fa i bagagli e se ne va”. Sulla sua strada (sulle sue strade) inciampa in diversi cadaveri: le tante se stesse abbandonate, lasciate lì, come fotocopie sbiadite o i tanti uomini di cui, come le identità, va in cerca. Falcinelli compone tavole che rimandano e si chiamano da pagina a pagina e che producono uno strano effetto: si legge il libro di un fiato, come se fosse un’unica lunghissima striscia a fumetti. E l’insieme è ricco di invenzioni grafiche e narrative. Così l’incontro in un bar tra Cardia ed uno dei suoi uomini è scandito dalla meticolosa registrazione grafica – come se fossero delle note a pié di pagina – delle sigarette fumate, degli scontrini delle consumazioni; o, ancora, l’incontro sessuale tra i due è narrato con un’alternanza di dettagli dei corpi su cui è sovrimpresso il variabile diagrammale delle temperature corporee. Cardiaferrania, realizzato con tavole in bianco e nero (ma c’è molto grigio) è un curioso “pastiche” che usa simboli, segni e comandi tipici delle nuove tecnologie (i vari CTRL+C o CTRL+V che in computerese stanno per “copia” e “incolla”) e li trasforma in elementi del linguaggio, in chiavi per decifrare la narrazione. Il libro rimanda anche al sito omonimo (www.cardiaferrania.com), molto bello graficamente e che, tra l’altro, fornisce ulteriori elementi per capire qualcosa di più del libro e delle sue fonti. Tra le quali scopriamo un omaggio a Bette Davis e ad una “storica” marca italiana di pellicole, la Ferrania, che ha ispirato il titolo.
Un libro davvero coraggioso questo proposto da minimum fax e che inaugura una serie di libri di narrativa a fumetti che vedrà, tra i prossimi titoli, le opere più recenti di due tra i più quotati disegnatori americani: Daniel Clowes e Chris Ware.