Rassegna Stampa

di Il Piccolo 24 maggio 2007

Vecchia storia: costruire un racconto con gli animali per parlare, in realtà, degli uomini. Lasciando stare i classici più antichi, basterebbe riportare alla memoria La fattoria degli animali di George Orwell, forse il libro più divertente e più urticante sui riti stupidi e pericolosi del Potere.
Adesso, continuando quella tradizione, arriva un nuovo bestiario. L'allegra fattoria che Riccardo Falcinelli e Marta Poggi hanno inventato per Minimum Fax. Non un romanzo e neanche una serie di semplici racconti. Ma piuttosto, come recita il sottotitolo, «Sette racconti per adulti cattivi». Che colpiscono come altrettanti pugni nello stomaco anche perché mescolano alla forza della narrazione l'impatto di una serie di disegni fortemente stilizzati, ripetitivi, capaci di creare atmosfere grottesche, intrise di humour noir, ossessive.
Falcinelli e Poggi, che si erano già fatti apprezzare per Grafogrifo, partono da una storia che diverte e inquieta. «La blatta santa» racconta uno dei tanti abbagli da cui si lascia sedurre il nostro mondo. Uno scarafaggio qualunque viene trasformato in oggetto di culto. Smette i panni di insetto schifoso per vestire quelli di icona da venerare. Il fatto è, però, che quell'essere non vuole concedere i propri miracoli ai potenti della Terra. Così finisce per essere perseguitato, insieme a tanti simili, e sterminato.
«I funerali del porcospino» racconta un incidente di macchina visto dalla parte di un povero essere che resta schiacciato in mezzo alla strada, senza nessuno che versi una lacrima per lui. «La mosca schizzinosa» mette in scena l'universo capovolto di una mosca contestatrice. «Il maiale» sancisce il trionfo della normalità su tutto quello che si permette di deragliare dai binari. E così avanti, tra sberleffi e amari sguardi sulla realtà.