Rassegna Stampa

di Rossella Montemurro Il Quotidiano della Basilicata 17 maggio 2007

I nostri vizi e le nostre criminose debolezze ora con le armi della satira giù tagliente ora con quelle dell'allusione più ineffabile e crudele.
E' L'allegra fattoria di Riccardo Falcinelli e Marta Poggi in cui un maiale gigantesco invade le strade di Roma, una mosca protesta istericamente contro tutto e tutti, un palazzinaro sposa un topo di fogna, una blatta viene fatta santa trasformandosi in La copertina un caso di psicosi planetaria. Sette racconti disegnati, sette storie sulla contemporaneità, sette animali che, come nella tradizione di Esopo e La Fontaine, diventano metafore del mondo e dei costumi umani.
Dal delirio del sistema dei media all'idiozia delle folle, dalle miserie della vita pubblica (nella maggior parte di queste storie sono riconoscibili, tra le righe, molti macro-eventi degli ultimi anni) all'autismo dei singoli individui, L'allegra fattoria ci mostra che non solo il re ma anche i sudditi sono miseramente nudi, mettendo in scena un mondo che è già, fragorosamente, parodia di se stesso.