Rassegna Stampa

di Carlo Martinelli Palle di Carta 03 settembre 2008

Quando ti fidi della scrittura di qualcuno, ti puoi permettere anche una segnalazione preventiva. Eccola. Esce il 7 settembre La fiamma rossa di Gianni Mura. Lo pubblica Minimum Fax, consta di 460 pagine e costerà 17 euro e mezzo. Ben spesi, lo si può ben dire in anticipo. La fiamma rossa è la bandierina che al Tour de France segnala l’inizio dell’ultimo chilometro, il momento dell’allungo decisivo o della passerella trionfale del corridore che si impone per distacco, il culmine emotivo della corsa. Come inviato (prima della Gazzetta dello Sport, dal 1967 al 1972, e poi di Repubblica, dal 1991 a oggi), Gianni Mura ha raccontato la storia del Tour e ne ha fatto epica, poesia, cronaca di volti e paesaggi, di piatti tipici e canzoni d’autore, narrazione raffinata e popolare di uno sport amato e maledetto. Nelle pagine del più autorevole giornalista sportivo italiano, allievo, amico ed erede del grande Gianni Brera, sfilano le fughe solitarie e tristi di Ocana e le morti strazianti di Simpson e Casartelli, le vittorie fredde di Anquetil e quelle generose e spavalde di Chiappucci, il regno implacabile di Miguel Indurain, la rinascita di Armstrong trionfatore sugli avversari e sulla sua malattia, nonché l’epopea di Pantani, indimenticabile interprete di un ciclismo perduto. Dicono quelli di Minimum Fax: summa di giornalismo e di ciclismo, La fiamma rossa è uno dei libri di sport più appassionati e veri che siano mai stati scritti in Italia. C’è da crederci. A proposito: i diritti d’autore andranno tutti ad Emergency. L’uomo Mura è fatto così.