Il contenuto di questo libro è a suo modo storico: è l'ultima intervista che lo scrittore colombiano rilasciò prima di ricevere il Nobel. Ma il Márquez che troviamo in queste pagine è esattamente l'opposto di un monumento letterario: è un personaggio a volte dimesso, quasi modesto, perfino inibito dal vastissimo pubblico dei suoi lettori («è come se milioni di occhi ti stanno a guardare e tu non sai cosa pensano»), e convinto di dover continuamente lavorare per migliorarsi; uno scrittore che ha incantato quei milioni di lettori con le sue opere narrative pervase di "realismo magico", e che qui provocatoriamente disconosce il suo talento nella fiction confessando «il mio vero mestiere è quello del giornalista».