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di Fabio Stassi
È finito il nostro carnevale 250 pagine - marzo 2007 ISBN 978-88-7521-120-2
Prezzo di copertina: € 12,50 -sconto 10% € 11,25
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illustrazione di: Alessandro Gottardo
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È finito il nostro carnevale è la storia di Rigoberto Aguyar Montiel: una macedonia di geni razziali, un senzaterra, un anarchico, un nemico dell'ordine costituito ma soprattutto un amante del calcio e delle donne. Nella Parigi di fine anni Venti (a pochi mesi dal primo campionato mondiale di calcio) Rigoberto si innamora perdutamente di Consuelo, la magnifica modella che poserà per la creazione della coppa Rimet. Scomparsa misteriosamente la ragazza (nel laboratorio di un orafo di nervoso talento), Rigoberto promette a se stesso di rubare la statuetta d'oro, facendone il simbolo di tutte le speranze perdute dagli uomini.
Inizia in questo modo una lunga cavalcata in giro per i cinque continenti. Nelle vesti di cronista sportivo – sempre sull'orlo del licenziamento – Rigoberto insegue la Diosa de la Victoria campionato del mondo dopo campionato del mondo, dall'Italia fascista del '34 alla swinging London del '66, dall'Uruguay di Schiaffino al Brasile di Garrincha e Pelè. Tra rovesci di fortuna, azioni rocambolesche, colpi di scena, il lungo viaggio di Rigoberto è anche l'attraversamento del Novecento, un percorso pieno di occasioni luminose (l'incontro con Ernest Hemingway, con Django Reinhardt, con Tom Jobim e Vinicius de Moraes) e di momenti tristi (la seconda guerra mondiale, le dittature sudamericane degli anni Settanta, la fine del calcio come branca del romanticismo).
È finito il nostro carnevale è un romanzo picaresco ma anche il canto dolente alzato a un'epoca ormai conclusa (quella di chi «correndo sulla fascia destra, muoveva un corridoio di farfalle»): ai suoi errori, al suo troppo amare, ai suoi uomini, le sue donne, i suoi miti.
Leggi l'intervista di Nicola Lagioia a Fabio Stassi per il magazine di minimum fax.

Ascolta l'intervista a Fabio Stassi a Fahrenheit.

Ascolta l'intervista di Marina Petrillo a Fabio Stassi a Zoe.

Ascolta la puntata di Sumo "Gianni Mura contro Fabio Stassi".
Leggi il primo racconto di Fabio Stassi su Velvet di Repubblica (1 - 2).
Leggi il secondo racconto di Fabio Stassi su Velvet di Repubblica.
Guarda un breve filmato tratto dalla lettura bilingue di E' finito il nostro carnevale alla VII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo di Porto Alegre.
Neri Marcorè parla dei libri di Fabio Stassi nell'intervista di Alessandra Casella per il programma Vip e Libri sul canale BooksTALK
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Antonio Longo - Calcio 2000 Una vera e propria rivisitazione del '900 attraverso le diverse tappe calcistiche.
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Claudia Rocco - Il Messaggero
Un romanzo dal ritmo avvincente che riesce a incamerare la spirito del Novecento, la sua ricerca ideale di giustizia e libertà.
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Gianni Mura - Il Venerdì
Stassi si rivela fin dalle prime pagine uno dei più sudamericani tra gli scrittori italiani.
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Simone Olla - Centro Studi Opifice Il gioco del calcio come espediente narrativo, mezzo per raccontare ed interpretare la vita. Un affresco del secolo passato.
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Federico Sarica - DNews - Ed.Milano
Una cavalcata lungo il secolo scorso all'inseguimento della mitica Coppa Rimet.
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Simone Olla - Lettera.com
Il gioco del calcio come espediente narrativo, mezzo per raccontare ed interpretare la vita.
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Gino Cervi - L'Indice
Sudamerica, musica, politica: tante storie in un unico romanzo.
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Luigi Preziosi - Il Sottoscritto
Un romanzo che si segnala per la solidità del suo impianto narrativo e per una non comune leggibilità.
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Andrea De Benedetti - il manifesto
Ci sono libri così incantevoli che quando li recensisci hai paura di non essere degno della loro bellezza [...] Così bello che sembra un sogno.
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Orizzonti nuovi
Un libro da comprare, leggere, rileggere, quasi imparare a memoria per tenerne bene impressa nella memoria il ricordo.
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Gianluca Veltri - Il Mucchio Un romanzo di un secolo e di mezzo mondo, di passioni coinvolgenti e larghe: le rivoluzioni e il calcio, i destini del mondo e la musica.
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Alessandro Di Pierro - Punto Sport Un romanzo della nostalgia.
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Darwin Pastorin - Liberazione
La nostra letteratura, con È finito il nostro carnevale, è diventata più ricca. Può contare su un prezioso gioiello in più.
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Ermanno Paccagnini - Corriere della Sera
Magia non è parola sprecata per un romanzo dall'andamento fantasiosamente, a tratti follemente picaresco.
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Gianluca Veltri - Il Mucchio Selvaggio
Una bella intervista a Fabio Stassi.
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Giorgio Fontana - Vibrisse Bollettino Stassi ha anche scritto un romanzo stupendo ed esaltante: una storia talmente esagerata da risultare quasi incredibile per la sua compattezza ed esattezza.
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Leggere Tutti Un amante del calcio e delle donne nella Parigi degli anni Venti.
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Gianluca Mercadante - PULP Libri
Un romanzo insolito e sorprendente, per la felicità con cui l'autore omaggia miti del calcio, della musica, del cinema, e li sposa alla trama in una ricetta servita con estrema grazia, a capitoli veloci, che quasi sfuggono agli occhi mentre si leggono — come un calcio ben assestato al pallone decisivo.
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Alfredo Ronci - Il Paradiso degli Orchi
Un'intervista a Fabio Stassi.
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Alfredo Ronci - Il Paradiso degli Orchi
E’ finito il nostro carnevale è gioioso carosello e movimento vorticoso, ma è soprattutto canto di solitudine e passione.
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Rossella Montemurro - Il Quotidiano Una coloratissima "caccia"
alla Diosa de la Victoria
in giro per il mondo,
in un mix di lingue e
tradizioni diverse, sfiorando
i "grandi" del Novecento e gli avvenimenti
più dolorosi.
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Andrea Gatta - Futura.to.it Sulla scia dei grandi scrittori sudamericani come Soriano e Galeano, in cui il pallone diventa un pretesto per raccontare storie impossibili e un mezzo per descrivere la società degli sconfitti.
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Gabriella Bona - Il Risveglio Popolare
Tra rimandi letterari, musicali, storici, politici, calcistici la narrazione di Stassi scorre con eleganza, commuovendo e coinvolgendo.
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Lara Facondi - Il Quotidiano Sera
Stassi ci racconta di Garrincha, l'angelo dalle gambe storte, e di Pelé, ma anche di molto altro.
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Roberto Seoni - Leggendo Libri
Una sarabanda di figure e magie dal sapore antico: come una vecchia fotografia ingiallita, il mondo di Stassi, sospeso tra un passato che affascina e un presente che appare come privazione, perdita, sconfitta della passione e della fantasia.
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Sara Loddo - RockIt
È finito il nostro carnevale sembra scritto da un autore sudamericano amante delle famiglie allargate, dove le donne mantengono la casa e gli uomini compiono gesta eroiche, come accade in Gabriel Garcìa Màrquez.
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Rocco Rossitto - Carta
Pagina dopo pagina, il profumo di un calcio che non c'è più. Con i suoi valori e i suoi ideali. Metafora di un mondo perduto.
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Carlo Annese - Sport Week
Libro bellissimo che pare scritto dal miglior Soriano e riconcilia con la lettura.
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Giovanna Zucconi - Max
Compie decisamente il salto (in lungo, in alto) nella letteratura Fabio Stassi.
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Salvatore Mugno - La Sicilia Un’ottima prova, quella di Stassi, in cui la letteratura e la poesia prevalgono sulle scorie dell’utopia e sui "prestiti" sudamericani.
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Michele Ferraro - Centro Studi Opìfice
E’ finito il nostro carnevale, ma rimangono le pagine di Stassi, delicati frammenti di poesia che alleviano per un po' il nostro dolore.
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Tullia Fabiani - RaiLibro
Un'intervista a Fabio Stassi.
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Rocco Rossitto - Step1.it
Il calcio perduto come metafora di stagioni andate. Un viaggio nel secolo scorso, quando c'erano le rivoluzioni e si giocava la coppa Rimet.
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Carlo Annese - QuasiRete - la Gazzetta dello Sport
E' uno di quei libri così belli che è difficile catalogare, e proprio per questo imprimono un segno molto forte.
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Andrea Morrone - Bari Sera
Il romanzo di Stassi è permeato dal fascino della letteratura sudamericana, incentrata sulla celebrazione dei vinti e dei rivoluzionari. Un romanzo stupendo ed esaltante [...] una celebrazione bruciante dell'ossessione, della malinconia e insieme della bellezza della vita.
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Gian Paolo Ormezzano - Famiglia Cristiana Il libro è da bere, come comodità di consumo, però nutre, ingrassa e ingrossa di interpretazioni, ricordi, fatti, misteri, suggestioni.
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Antonella Ottolina - A Per amore, solo per amore.
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Marco Barbonaglia - Il Sole24Ore.com Un romanzo che è una rincorsa verso le utopie, gli ideali di un secolo, racchiusi nell'anima di un uomo.
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Gianluca Veltri - Il Quotidiano della Calabria
Un romanzo lungo mezzo secolo e mezzo mondo. Che abbraccia
alcune delle passioni più larghe e coinvolgenti del Novecento: il calcio, le rivoluzioni, la musica.
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Il Cittadino Stassi regala al lettore un appassionante ritratto degli irregolari anni del Novecento.
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Federico Batini - SuperEva
Stassi si propone prepotentemente come uno degli autori più interessanti della nuova generazione di narratori italiani, da non perdere.
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Rocco Rossitto - Universitinforma
Intervista a Fabio Stassi.
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Ilaria L. Silvuni - MANIA magazine
Affascinati e ossessionati da sempre dalle cose definitive, conserveremo con cura questo libro e, a grossi respiri, ci ritroveremo meno ossessionati dalla perfezione... e sapremo dove vogliamo arrivare.
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Francesco Longo - Roma c'è
La voce che si confessa nel romanzo È finito il nostro carnevale ha tanto fiato da riuscire a raccontare un intero secolo senza interrompersi mai. [...] Per il lettore è un'avventura meravigliosa.
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Alberto Garlini - Il Giornale Il calcio è certamente una metafora della società in cui viviamo, e c’è stato un momento in cui il calcio era qualcosa di felice e incorrotto che utopicamente si univa alla felicità e alla fantasia del popolo.
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Il Mattino
Un Carnevale nel quale tutto si fonde a ritmo di samba, struggimenti, eroismi, colpi di genio.
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Giorgia Catapano - Agenzia Aise
244 pagine che avvinghiano il lettore.
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Panorama.it
Rigoberto Aguyar Montiel ha pretese meno eroiche e più quotidiane. Ma la sua storia è non meno avventurosa.
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Claudio Paglieri - Il Secolo XIX
Un libro commovente, ribelle, anarchico, per smentire l'odiato proverbio che dice che "certi treni passano una sola volta nella vita" (magari).
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Fabio Stassi, La rivincita di Capablanca
Aa. Vv., Voi siete qui, a cura di Mario Desiati
Paolo Cognetti, Manuale per ragazze di successo
Ernesto Aloia, Sacra Fame dell'Oro
Giordano Meacci, Tutto quello che posso
Antonio Pascale, S'è fatta ora
Carola Susani, Pecore vive
Carlo D'Amicis, Escluso il cane
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