I nostri consigli di lettura
Speciale Natale: i nostri consigli di lettura

I nostri consigli di lettura

di minimum fax

Vi consigliamo i libri che abbiamo amato nel 2016, minimum e non minimum. Buona lettura! 

Daniele di Gennaro, editore

  • La donna che scriveva racconti, Lucia Berlin - traduzione di Federica Aceto, Bollati Boringhieri
  • Una vita come tante, Hania Yanagihara - traduzione di Luca Briasco, Sellerio
  • Absolutely Nothing, Giorgio Vasta e Ramak Fazel, Quodlibet
  • Born to run, Bruce Springsteen - traduzione di Michele Piumini, Mondadori
  • La lettrice scomparsa, Fabio Stassi, Sellerio

Giorgio Gianotto, direttore editoriale


Un anno di grandi voci femminili:

I libri piacciono, accompagnano, insegnano: alcuni colpiscono. Per questo 2016 i cinque libri che mi hanno colpito sono:
  • Settantadue, Simone Pieranni, Edizioni Alegre
  • Zero K, Don DeLillo - traduzione di Federica Aceto, Einaudi
  • Tra me e il mondo, Ta-Nehisi Coates - traduzione di Chiara Stangalino, Codice edizioni
  • L'algoritmo definitivo, Pedro Domingos - traduzione di Andrea Migliori, Bollati Boringhieri
  • Absolutely Nothing, Giorgio Vasta e Ramak Fazel, Quodlibet

Nicola Lagioia, editor narrativa italiana

  • Gilead, Marilynne Robinson - traduzione di Eva Kampmann, Einaudi
  • Lettori selvaggi, Giuseppe Montesano, Giunti
  • Il libro del potere, Simone Weil - traduzione di Valentina Abaterusso, Chiarelettere
  • La terra dei figli, Gipi, Coconino Press
  • Poesie scelte, W.H. Auden - traduzione di Massimo Bocchiola e Ottavio Fatica, Adelphi

Christian Raimo, editor saggistica

  • Fato e furia, Lauren Groff - traduzione di Tommaso Pincio, Bompiani
  • Io e MabelHelen Macdonald - traduzione di Anna Rusconi, Einaudi
  • Purity, Jonathan Franzen - traduzione di Silvia Pareschi, Einaudi
  • Guerra alla democrazia, Christian LavalPierre Dardot - traduzione di Riccardo Antoniucci e Marco Lapenna, Derive Approdi
  • La luce smeraldo nell'aria, Donald Antrim - traduzione di Cristiana Mennella, Einaudi

Alessandro Gazoia, editor


Cinque libri minimum stranieri o quasi 

+ Luca Briasco, Americana


Cinque libri di altri editori

  • I giorni e gli anni vol. IV, Uwe Johnson - traduzione di Nicola Pasqualetti e Delia Angiolini, L'Orma
  • La Vegetariana, Han Kang - traduzione di Milena Zemira Ciccimarra, Adelphi
  • Works, Vitaliano Trevisan, Einaudi
  • Absolutely Nothing, Giorgio Vasta e Ramak Fazel, Quodlibet
  • Terminus Radioso, Antoine Volodine - traduzione di Anna D'Elia, 66thand2nd

Maura Romeo, direttore commerciale


"Per la stessa ragione del viaggio viaggiare". Quest'anno dopo tanto tempo ho finalmente ricominciato a viaggiare ed è stato come rivedersi allo specchio, come ritrovare un tratto somatico che avevo dimeticato. Per questo ho scelto per la mia lista di consigli dieci luoghi che ho visitato attraverso le pagine di un libro. Zaino in spalla, seguitemi! 
 
5 luoghi minimum
  • Corsignano - Il Cinghiale che uccise Liberty Valance, Giordano Meacci: come la mia prima volta a Macondo, così è stato mettere piede a Corsignano. Luoghi immaginari che non abbandonerò mai più. Se chiudo gli occhi infatti mi vedo ancora lì in cima alla Salita (o la Scesa, dipende sempre da dove si guarda) di Monte Mulo aspettando di vedere la figura di un cinghiale riflessa nella vetrina dell'armeria di Amedeo Bui. 
  • Pantelleria - Tina, Alessio Torino: una piccola isola per una piccola protagonista e il doloroso mestiere di diventare grandi. Da inserire nella grande tradizione dei romanzi di formazione.
  • Le Shore - Tutto il nostro sangue, Sara Taylor - traduzione di Nicola Manuppelli: un arcipelago di storie al largo delle coste della Virginia. Ho amato molto, moltissimo questi luoghi e i personaggi che li abitano. In questo libro c'è tutto. P.S. Nel mio immaginario Le Shore assomigliano alla Montauk della mia serie preferita del momento, The Affair.
  • Cremona - La piena, Andrea Cisi: la provincia italiana, le convenzioni, un fiume che scorre mentre tutto il resto sembra immobile e l'ineluttabilità della deriva dei sentimenti. 
  • Roma: è la mia città d'adozione, ci vivo da molti anni e la conosco bene. La verità è che la detesto con tutte le mie forze come ogni luogo di cui non posso fare a meno, come un legame di sangue. Eppure continua a sorprendermi con le sue mille e più anime. Quest'anno ne ho scoperte altre tre grazie al romanzo di Claudia Durastanti Cleopatra va in prigione (e grazie a Cleopatra ho soprattutto scoperto Claudia), alla raccolta di racconti di Giordano Tedoldi Io odio John Updike e alle storie "fuori onda" di Hollywood sul Tevere di Giuseppe Sansonna.
Mi concedo un extra che ha nel titolo l'unica regola che qualunque viaggiatore dovrebbe seguire: Perdersi di Charles D'ambrosio - traduzione di Martina Testa. Imperdibile. 

5 luoghi non minimum
 
Papua Nuova Guinea: Euforia, Lily King - traduzione di Mariagrazia Gini, Adelphi: gruppi tribali, un triangolo amoroso e tre grandi protagonisti dell'antropologia del Novecento. Chi mi conosce sa che questo libro non poteva non essere nella mia top ten, sa che che ciò che amo di più sono i "grossi nodi invisibile da sciogliere". 
GiapponeHokusai, Shotaro Ishinomori - traduzione di Francesco Nicodemo, Edizioni BD: dal Giappone sono tornata da poco. È stata una meta scelta quasi a caso da me e dall'amore della mia vita e non a caso si è rivelato il viaggio più bello che abbia mai fatto. Nei mesi precedenti la partenza ho letto di tutto ma avendo a disposizone un solo consiglio scelgo un bellissimo manga che oltre a raccontare la vita dell'artista Hokusai fotografa in maniera minuziosa il Giappone del XIX secolo. 
CoreaLa vegetariana, Han Kang - traduzione di Milena Zemira Ciccimarra, Adelphi: sono più che altro i paesaggi interiori dei personaggi e gli stilemi culturali di una sbiadita Corea del Sud a fare da sfondo a questa storia inquietante e profonda. 
New York: Una vita come tante, Hanya Yanagihara - traduzione di Luca Briasco, Sellerio: ci andrò tra qualche settimana per la prima volta e ho scelto come guida un libro che non ho ancora letto ma che leggerò durante le vacanze davanti al camino (anche perché vista la mole leggerlo a letto può diventare pericoloso). Me lo ha consigliato un nuovo specialissimo e superspecializzato amico, Luca Briasco, che poi ne è anche il traduttore.
La strada bianca, Edmund De Waal - traduzione di Carlo Prosperi, Bollati Boringhieri: un affascinante viaggio sulle tracce dell'"oro bianco", la porcellana e nello stesso tempo un memoir, un saggio di ricostruzione storica e un romanzo giallo. Da Jingdezhen a Venezia, a Versailles, a Dublino, a Dresda, alle colline della Cornovaglia e ai monti Appalachi del South Carolina, dal particolare all'universale. Mi ha ricordato Pura razza bianca di Frank Westerman (Iperborea), un romanzo che attraverso la storia dei cavalli lipizziani racconta l’Europa del XX secolo.  

Alessandro Grazioli, responsabile ufficio stampa e comunicazione


Come tradizione, non uso la categoria dei “libri minimum fax più amati” ma quella dei “libri minimum fax mi hanno fatto un po' più felice":
  • il ritorno di Charles D’Ambrosio, scrittore amatissimo che ci mette anni a collezionare un libro. Il 2016 ha visto da poco l’uscita del suo Perdersi. E vale come consiglio di lettura e di vita. 
  • L’annata della nostra collana nichel: dal ritorno di uno scrittore unico come Giordano Tedoldi al all’uscita del primo, felicissimo e fortunatissimo, romanzo di Giordano Meacci; dalla conferma di un grande talento come Alessio Torino a quella di una voce unica come quella di Claudia Durastanti per chiudere con la gioia per il nuovo, atteso da tanti anni, romanzo di Andrea Cisi, che vale come personale consiglio per Natale. 
  • la mappa del nuovo mondo (americano) tra editoria e letteratura che ci ha regalato filigrana con l'esplorazione a primavera di Giulio D’Antona, il ritorno di Jack London, e il gioiello Americana di Luca Briasco destinato a restare. 
  • Cinema, cinema, cinema: la monumentale autobiografia di Frank Capra, il viaggio nelle storie scellerate di quando Cinecittà era Hollywood di Giuseppe Sansonna e finalmente, finalmente!, l’arrivo del più grande: Bernardo Bertolucci e il suo Cinema la prima volta, la strenna dell’anno!
  • Menzione speciale per due libri che non hanno collana perché abitano dovunque: quelli di Mario Fillioley e Stefano Liberti, due scrittori che aprono il loro sguardo sul mondo che li circonda e lo sanno raccontare, ciascuno nel suo, come pochissimi.
5 libri non minimum che mi hanno accompagnato quest’anno
  • 7-7-2007Antonio Manzini, Sellerio. (Leggete, leggete ogni cosa che Antonio Manzini ha scritto!)
  • I regni dimenticatiGerald Russell - traduzione di Svevo D'Onofrio, Adelphi
  • ScherzettoDomenico Starnone, Einaudi. 
  • GileadMarylinne Robinson - traduzione di Eva Kampmann, Einaudi
  • Il gesto di EttoreLuigi Zoja, Bollati Boringhieri
E mi permetto, come tradizione, un fuori quota affettivo per un libro suggerito da una piccola lettrice che quest’anno c’è e si fa sentire: Io vado, di Matthieu Maudet, pubblicato da Babalibri. :-)

Rossella Innocentini, ufficio stampa

 

Ed eccoci di nuovo al tanto atteso (tutto il mondo è con il fiato sospeso, eh) "best of natalizio". Come ogni anno, la mia lista dei libri minimum non avrà a che fare con i titoli usciti nel duemilasedici, né per gli italiani - ché no, mica se ne può scegliere uno, o due, o boh; sono tutti ugualmente importanti per ragioni diverse (e poi vabbè, sto facendo un corso intensivo di cinghialese, ma questa è un'altra storia) - e né per gli autori stranieri (anche se, chi mi conosce bene sa che quest'anno sono impazzita per l'ultimo capolavoro dello scrittore venuto da Seattle e per il romanzo d'esordio della giovane scrittrice della Virginia :)).

Per questo motivo, ho voluto scegliere cinque libri di racconti, alcuni vicini per stile, altri molto distanti, ma tutti comunque capaci di rappresentare l'idea di "possibilità", che poi è quello che ho sempre amato e che continuerò ad amare di questa casa editrice: 

Cinque libri non-minimum

Be', neanche qui è stato semplicissimo fare una scelta, anche perché comincia a essere sempre più complicato ricordarsi i libri letti in un anno (com'è che si dice? «eh, dopo i 30 s'inizia a dimenticare qualche nome» be', quando ci si avvicina nella zona dei 40, diciamo che la situazione tende decisamente a non migliorare. :))
Ecco qua:
  • La luce smeraldo nell'aria, Donald Antrim - traduzione di Cristiana Mennella, Einaudi
  • La vegetariana, Han Kang - traduzione di Milena Zemira Ciccimarra, Adelphi
  • Fato e furia, Lauren Groff - traduzione di Tommaso Pincio, Bompiani
  • Dalle rovine, Luciano Funetta, Tunué
  • Il grande animale, Gabriele Di Fronzo, nottetempo / Prima di perderti, Tommaso Giagni, Einaudi
Buon Natale, allora. E buone letture, e buone abbuffate a tutti.

Enrica Speziale, responsabile redazione


Libri minimum fax, in rigoroso ordine sparso:

Libri non minimum fax:

  • Mi chiamo Lucy Barton, Elizabeth Strout - traduzione di Susanna Basso, Einaudi
  • La scuola cattolicaEdoardo Albinati, Rizzoli

Non posso fingere di aver letto molto quest'anno, quindi gli altri posti li dedico genericamente ai primi libri di nostra figlia, sperando siano i primi mattoncini di una futura vita da lettrice. Ma mi diverte pensare che in queste classifiche "ad alto tasso letterario" faccia capolino Tararì tararera di Emanuela Bussolati (Carthusia), una meravigliosa storia "in lingua piripù".
Infine, una menzione speciale va a Mammalingua di Bruno Tognolini e Pia Valentinis (Il Castoro), che tra i tanti libri che ci hanno fatto compagnia durante l'attesa è stato l'unico a parlare una lingua diversa e il primo a farci veramente commuovere.


Valeria Veneruso, redazione 

  • Stagioni diverse, Stephen King - traduzione di Paola Formenti, Bruno Amato e Maria Barbara Piccioli, Sperling & Kupfer
  • Il paradiso degli animali, David James Poissant - traduzione di Gioia Guerzoni, NN Editore (l'ho iniziato da poco ma so già che scarnificherà questo 2016 e gli anni a venire)
  • Elizabeth CostelloJ.M. Coetzee - traduzione di Maria Baiocchi, Einaudi
  • Il cinema secondo HitchcockFrançois Truffaut - traduzione di Giuseppe Ferrari e Francesco Pititto, il Saggiatore
  • LibraDon DeLillo - traduzione di Massimo Bocchiola, Einaudi

Quest'anno niente Salinger ma bonus track del «sempre sul comodino»: lo stupefacente e immortale Centuria – Giorgio Manganelli, Adelphi.



Assunta Martinese, redazione 

  • Per cominciare, Come diventare se stessi di David Lipsky - traduzione di Martina Testa: a Natale si sta con chi si ama.
  • Trilobiti di Breece D'J Pancake - traduzione di Cristiana Mennella. Tra i racconti più belli che abbia mai letto (e forse proprio quelli più belli).  
  • Perdersi. La grazia della prosa di Charles D'Ambrosio (traduzione di Martina Testa) non si può descrivere, quindi me la cavo citandolo: per «cercare la fede per mezzo del dubbio» e perché «le domande precedono il discorso: sono linguaggio arrotolato stretto come una molla, in attesa».
  • (Qui imbroglio un po'.) Tutti i libri che trovate in Americana (in teoria 40, in realtà molti di più!). Luca Briasco fa questa cosa incredibile: indica le stelle e con semplicità, per magia, fa apparire le lineette delle costellazioni. 
  • E infine, per restare in tema, Orientarsi con le stelle - traduzione di Riccardo Duranti e Francesco Durante. Già quando leggo «Tutte le poesie» sono felice, figuriamoci poi se accanto c'è «di Raymond Carver».  
  • Inventario dei desideri, Lydia Davis - traduzione di Adelaide Cioni, BUR Rizzoli. Un libro triste, bello e bizzarro, spezzettato e indefinibile, che vorrei avere sempre appresso per ricordarmi quante cose incredibili si possono fare con le parole.
  • Suttree, Cormac McCarthy - traduzione di Maurizia Balmelli, Einaudi. Mentre lo leggevo non riuscivo a crederci che qualcuno lo avesse pensato, messo insieme e poi – materialmente – scritto. Una lingua densa, profonda e pericolosa come le sabbie mobili, e un Cormac McCarthy sempre feroce e pieno di compassione. Per farsi spezzare il cuore ed esserne grati.
  • La vegetarianaHan Kang - traduzione di Milena Zemira Ciccimarra, Adelphi. Breve, disturbante e tenero, sembra voler arrivare al punto in cui non si ha più bisogno né desiderio delle parole. Mi piacerebbe che lo leggessero tutti per poi chiedergli cosa ne pensano. Io ancora non lo so bene. 
  • Absolutely NothingGiorgio Vasta e Ramak Fazel, Quodlibet. Qui non so che dire, dovrete credemi sulla fiducia o cercare su Google il brandello di una citazione. Uno qualsiasi, andrà bene.
  • Infine La Torre Nera - traduzione di Tullio Dobner, Speling & Kupfer. L'Antico Testamento del mondo di Stephen King, un racconto lungo (lunghissimo, in effetti: ho imbrogliato di nuovo, sono sette o otto libri) e struggente che ne costituisce l'impalcatura logica, teologica e metafisica. Scoprite come è cominciata, incontrate vecchi amici e conoscenti, e fatevi un bel pianto. 

Tiziana Bello, ufficio diritti

  • La trilogia di Holt, Kent Haruf - traduzione di Fabio Cremonesi, NN edizioni
  • Candido, ovvero un sogno fatto in Sicilia, Leonardo Sciascia, Adelphi
  • Seminario sulla gioventù, Aldo Busi, Mondadori
  • Sylvia, Leonard Michaels - traduzione di Vincenzo Vergiani, Adelphi
  • Gli anni, Annie Arnaux - traduzione di Lorenzo Flabbi, L'Orma editore 

Valentina Aversano, redazione web


Sono a minimum fax da quasi cinque anni e allora ne approfitto per festeggiare con cinque momenti che non dimenticherò e che valgono come consigli di lettura:
  • il primo Salone, nel 2012: Fabrizio Gifuni recita Gadda e Pasolini e io piango in prima fila facendo il live tweet
  • la faccia di Aimee Bender quando le dico che sono sua fan e che per il mio trentesimo compleanno ho ricevuto a sorpresa una torta-libro con la copertina del suo romanzo
  • l'emozione per Jennifer Egan a Massenzio e Paolo Cognetti a casa Bellonci nella stessa sera
  • accompagnare sui social il romanzo d'esordio di Marco Peano e raccontare momento dopo momento il suo anno straordinario, con la vittoria come Libro dell'Anno di Fahrenheit 
  • quando Giordano Meacci è entrato nella Cinquina del Premio Strega con Il Cinghiale che uccise Liberty Valance e io twitto/posto la foto dei finalisti e mi tremano le mani per la felicità
Cinque libri non minimum che ho amato quest'anno e che ho già voglia di rileggere:
  • Le cure domestiche, Marilynne Robinson - traduzione di Delfina Vezzoli, Einaudi
  • Appunti da un bordello turco, Philip Ó Ceallaigh - traduzione di Stefano Friani, Racconti edizioni
  • La vita felice, Elena Varvello, Einaudi
  • La donna che scriveva racconti, Lucia Berlin - traduzione di Federica Aceto, Bollati Boringhieri
  • Il paradiso degli animaliDavid James Poissant - traduzione di Gioia Guerzoni, NN editore
Menzione speciale per i libri su Rocco Schiavone di Antonio Manzini (Sellerio): se me ne sono innamorata è tutta colpa di Alessandro Grazioli. :)

 

Carla Piras, amministrazione

  • Gilead, Marilynne Robinson - traduzione di Eva Kampmann, Einaudi
  • Casa, Marilynne Robinson - traduzione di Eva Kampmann, Einaudi
  • Purity, Jonathan Franzen - traduzione di Silvia Pareschi, Einaudi
  • I vostri padri, dove sono? E i profeti, vivono forse per sempre?, Dave Eggers - traduzione di Marco Rossari, Mondadori
  • Il Regno, Emmanuel Carrère - traduzione di Francesco Bergamasco, Adelphi

Costantino Baffetti, responsabile magazzino

  • Il nome del vento, Patrick Rothfuss - traduzione di Gabriele Giorgi, Fanucci 
  • La paura del saggio, Patrick Rothfuss - traduzione di Gabriele Giorgi, Fanucci
  • Warrior cats. Stella di fuoco e il clan perduto, Erin Hunter - traduzione di Maria Teresa Milano, Sonda
  • Le lame di Myra, Licia Troisi, Mondadori
  • Warrior cats. L'ora più buia, Erin Hunter - traduzione di Maria Teresa Milano, Sonda

Barbara Bernardini, minimum lab  

  • La luce smeraldo nell'aria, Donald Antrim - traduzione di Cristiana Mennella, Einaudi
  • Ultime storie e altre storie, W.T. Vollmann - traduzione di Gianni Pannofino, Mondadori
  • Le cure domestiche, Marilynne Robinson - traduzione di Delfina Vezzoli, Einaudi
  • Le otto montagne, Paolo Cognetti, Einaudi
  • Un'educazione milanese, Alberto Rollo, Manni editore
Google+