Speciale corsi di editoria
Neo x minimum fax
Alla Neo Edizioni siamo in tre, e il tre è un numero che è quello che è: tra derive cabalistiche, cristiane e superstiziose.
Lo dico perché al di là di possibili implicazioni paranormali tutti e tre abbiamo fatto i corsi di editoria alla Minimum Fax, quindi potremmo dire che prima ancora della Neo, è la Minimum Fax ad averci accomunato. In principio era il verbo.
Credo che il verbo sia il giusto punto di partenza per poter parlare di una casa editrice che nasce, o, più precisamente, di una casa editrice come la nostra che ha poco più di due anni.
Il verbo è quello che leggi, quello che vedi, i sogni che fai, ciò che vorresti fare e, ad un certo punto, decidi di farlo. Contro tutto e tutti. Decidi di farlo perché sei presuntuoso, perché le idee che hai e i libri che leggi, e che ti piacerebbe leggere, hanno un’anima più forte di chi ti dice di lasciar perdere. Tra tanti editori a cui chiedevamo consigli la risposta era unanime e drastica. Per questo parlo di presunzione, perché presumevamo di saperla più lunga, di poter dimostrare in un qualche modo che non era come dicevano loro ma poteva essere come tante realtà editoriali indipendenti dimostrano.
Avevamo chiare tre cose: 1) fare narrativa; 2) linea editoriale; 3) il libro è un oggetto di consumo, bellissimo (per alcuni e non per tutti), ma pur sempre un oggetto di consumo. Chiarita questa trinità di base, letto un po’ di libri sull’argomento, deciso di ricorrere ai fondi europei per la microimpresa, restava da formarsi almeno da un punto di vista teorico, ed i corsi della Minimum Fax ci sono sembrati quelli più adatti. E lo sono stati visto che poco dopo sulla dorsale appenninica abruzzese è spuntato un neo editoriale.
La prima cosa che abbiamo fatto dopo esserci costituiti come snc, è stato fare un sito e dare vita ad un’azione di volantinaggio che avrebbe fatto arrossire Proudhon: concerti, festival culturali, fiere del libro. Il primo scoglio da superare era infatti farsi vedere, dire che esistevamo, e questo soltanto per poter ricevere manoscritti, materiale, idee. Credo che siamo stati la prima casa editrice a far parlare di sé senza aver ancora pubblicato un libro. Addirittura di quel periodo girano nostre interviste in rete. Oggi diremmo che è stata un’azione paracula, invece è stato un tentativo di superare uno dei più grandi scogli: trovare bei libri e bravi autori su cui investire.
Abbiamo cominciato con la pubblicazione di un’antologia che incarnasse pienamente la nostra idea di letteratura, un libro che fosse un marchio, che dal primo vagito permettesse alla Neo di dire “noi siamo questo”. Di dirlo in ogni sua piega, dalla copertina al titolo, dal progetto di base ai racconti che lo declinavano, dalla promozione che ne è seguita ai risultati che ci eravamo prefissati. E quel primo libro ci ha galvanizzati, ci ha formati, ci ha fatto capire difficoltà e opportunità, ci ha fatto conoscere gli autori presenti che a loro volta ci hanno sostenuto e hanno creduto in noi, continuano a farlo.
Da lì abbiamo pubblicato altri quattro libri, altri due usciranno a breve, altri nel tempo a venire. Due anni dunque, o poco più; due anni in cui alle difficoltà si alternano piccole vittorie.
Da allora siamo rimasti quelli che eravamo: Francesco Coscioni al commerciale e all’amministrazione, Angelo Biasella come direttore editoriale, Isabella Tramontano è l’Ufficio Stampa. Ruoli su carta, ma sfumati e confusi nella prassi di ogni giorno. Per ora siamo questi perché l’editoria non è un mondo facile, non crediamo ne esistano, e riuscire a conquistare un nuovo lettore e una porzione di visibilità richiede lavoro, tanto lavoro. Facciamo sacrifici, ci confrontiamo contro chiusure e storture, alcune comprensibili, altre misteriose, ma crediamo anche che ogni ostacolo sia commisurato a quello che ti proponi.
Siamo una casa editrice non a pagamento, che pubblica narrativa, che mira al mercato nazionale, che vuole mantenere una sua linea editoriale ben precisa, allora, ogni giorno, cerchiamo di vincere la ritrosia di una distribuzione che possa permetterci di arrivare dove vogliamo; ogni giorno leggiamo manoscritti e facciamo scouting per trovare il libro giusto per un piano editoriale che vorremmo pianificare da qui ad almeno due anni; ogni giorno stiamo attenti alle uscite e alle entrate per poter continuare ad esistere; ogni giorno cerchiamo di convincere un giornalista a leggere il nostro libro; ogni giorno contattiamo una libreria italiana per organizzare una presentazione o proporre i nostri titoli; ogni giorno ci meravigliamo delle energie che abbiamo e capiamo che non sono soltanto nostre, ma vengono da tante parti e da tante persone.
Ogni giorno pensiamo alla Neo Edizioni come ad un bambino. Un bambino che pensa idee e concetti da adulto, ma ha un corpo gracile, piccolo. Deve crescere, la sua struttura ossea e muscolare deve svilupparsi, il suo senso dell’equilibrio migliorare. Imparerà a stare dritto, a camminare, a correre, magari a volare, e lentamente comincerà a parlare meglio, ad avere una voce più chiara e decisa, a spostarsi sempre un po’ più in là e a conoscere uno spazio ed un tempo che diventano più ampi.
Ah, se non fosse chiaro, noi siamo la Neo Edizioni e la nostra sede è a Castel di Sangro in provincia de L’Aquila, ma, spiritualmente parlando, miriamo all’ubiquità.
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