Cleopatra va in prigione

Claudia Durastanti è fatta per raccontare.
Alfonso Berardinelli, Il Foglio

Un talento sincero.
Antonio Monda, la Repubblica

Un libro sul trovare il modo di andare avanti nel mondo senza farsi sopraffare. È un romanzo che cattura il lettore.
Loredana Lipperini, Fahrenheit Radio 3

Ogni giovedì Caterina va a trovare Aurelio, il suo ragazzo, nel carcere di Rebibbia. Sono entrambi figli dell’estrema periferia romana, e in passato hanno provato a costruire un sogno insieme: gestire un night club. Ma le cose sono andate diversamente dai loro progetti e Caterina, ex ballerina di danza classica, si è ritrovata a lavorare come spogliarellista proprio nel locale di Aurelio. Adesso lui è in prigione, ed è convinto che lo abbiano incastrato. Come reagirebbe se sapesse che, una volta uscita di lì, la sua ragazza si infila tra le lenzuola del poliziotto che lo ha arrestato?

Cleopatra va in prigione è un romanzo struggente, duro, pieno di colpi di scena, ambientato in una Roma molto più vasta e sconosciuta di ciò che si potrebbe immaginare. Claudia Durastanti scatta una fotografia vivida e accorata della periferia urbana, il vero luogo dove in questi anni nascono le storie, e soprattutto racconta chi, nonostante le delusioni e i sogni infranti, continua a vivere e ad amare.

Le recensioni della stampa

Caterina Bonetti - Soft Revolution
Una "passeggiata letteraria" con Claudia Durastanti: l'intervista.
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La Lettura - Corriere della Sera
Tra i libri dell’anno per La Lettura del Corriere della Sera.
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Laura Pezzino - Vanity Fair
Tra i 50 libri da regalare a Natale.
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Piersandro Pallavicini - TTL - La Stampa
Sulla scrittura di Claudia Durastanti non si possono spendere che elogi, è di una eleganza e funzionalità ammirevoli. In questo romanzo è perfetta nel rendere il malessere e le abrasioni generate da vite che girano a fatica, tra insoddisfazione e solitudine, in una Roma arrugginita, periferica, in frantumi.
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Mauro Donzelli - Comingsoon.it
Claudia Durastanti ha scritto uno dei migliori romanzi dell'anno.
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Giuditta Casale - Giuditta Legge
Dentro e fuori, introspezione e descrizione, prima e terza persona che si intrecciano e incrociano, senza mai cambiare la focalizzazione che rimane radicata, limitata, approfondita in Caterina, in quel suo incedere sbilenco ed elegante, che è anche la cifra della scrittura di Durastanti e che attraversa quel pezzo di Roma trasformato in un luogo dell’anima, che nessuno potrà lasciare mai.
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Virginia Francesca Grassi - Luuk Magazine
D’amore, solitudine, dubbi e sogni infranti: in una Roma dalla vastità alienante, Caterina è lacerata tra i sentimenti che prova per Aurelio, il suo fidanzato detenuto nel carcere di Rebibbia, e il poliziotto che lo ha arrestato.
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Paolo Mauri - la Repubblica
Claudia Durastanti è bravissima nel comporre il puzzle di tante vite che affollano la slabbrata periferia dei nostri giorni, le case col televisore sempre acceso, i luna park accampati accanto ai palazzi, i soldi che in qualche mo- do girano e la routine del sesso e della droga.
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Mucchio Selvaggio
Tra i libri dell’anno per la redazione di Mucchio Selvaggio.
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Frederika Randall - Internazionale
Durastanti, nata nel 1984, costruisce un duro e convincente romanzo. L’autrice sa calarsi nei panni di chi è totalmente senza appoggi, sa creare mondi con poche righe di dialogo serrato.
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Chiara Tripaldi - Poetarum Silva
La storia di una donna immersa, e non sommersa, nella sua geografia sentimentale.
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Alessandro Beretta - La Lettura - Corriere della Sera
In una compagine breve, di 14 capitoli, Durastanti punta sull’intensità della protagonista femminile e dei mezzi con cui ottenerla. Avevamo incontrato altre donne nelle sue pagine, sempre belle ma ben più fragili, ed è una sorpresa conoscerne una nuova, così diversa.
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Francesco Vannutelli - Flanerì
C’è la storia di Caterina in tutta la sua quotidiana crudeltà, nella periferia vicina al degrado, nei lavori senza futuro, nelle persone che tirano cocaina per stirare i panni. E in mezzo a tutta questa umanità in rovina, Caterina si muove con la grazia della ballerina che è stata, senza perdere mai l’equilibrio.
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Edoardo Vitale - Rivista Studio
"Cleopatra va in prigione" è un libro da leggere intensamente nelle sue centotrenta pagine, ricche di picchi di evidente talento, ma che mostrano soprattutto nella loro compattezza inattaccabile la cura e la maturità di chi le ha scritte senza lasciare nulla al caso.
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Gianluigi Bodi - Senzaudio
Claudia Durastanti è padrona di ciò che scrive. Possiede la storia, possiede il ritmo e la tecnica. “Cleopatra va in prigione” non è l’ennesima storia di una ragazza sfortunata della periferia. Caterina è viva e cammina tra noi, è vera, ed essere veri al giorno d’oggi è controproducente. Caterina è se stessa anche quando mente, è se stessa anche quando vorrebbe che il padre la guardasse con un occhio diverso. Perché anche lei, come tutti, è in cerca di approvazione dalle persone che ama.
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Silvia Pelizzari - Huffington Post
Un romanzo-conchiglia, un piccolo gioiello.
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Laura Pezzino - Vanity Fair
La scrittrice più americana che abbiamo in Italia: intervista a Claudia Durastanti.
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Francesca Del Vecchio - D - La Repubblica
Storia di una flâneuse: intervista a Claudia Durastanti.
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Noemi Milani - Il Libraio
Intervista a Claudia Durastanti.
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Internazionale
Consigliato dalla redazione di Internazionale.
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Francesco Longo - L'Unità
Esotismo orientaleggiante e periferia pasoliniana si sovrappongono in una sorta di "borgata Dubai" dove convivono lavatrici rattappate con lo scotch e palme rivestite di luci rosse.
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Francesco Musolino - Il Fatto Quotidiano
Una prosa concisa e tagliente.
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Rivista Studio
Un estratto dal romanzo di Claudia Durastanti.
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Gaia Tarini - Le ciliegie parlano
"Cleopatra va in prigione" è una storia che parla di innocenza e di colpevolezza, di perdono mancato (e quindi da trovare) e del processo doloroso ma fondamentale, che è di tutti, di saper dire ad alta voce quando un amore finisce.
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Gianluca Garrapa - Satisfiction
Una capacità descrittiva che non rinuncia alla soggettività, agli occhi del desiderio, un amore che rapisce la bellezza per farcene dono.
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Il blog della libreria Tuba
Con una lingua durissima, Claudia Durastanti disegna il ritratto impietoso di una città al collasso riuscendo a coglierne però anche “la perversa grazia”.
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Darvax - Crepuscoli Urbani
Se immagino una storia ambientata fra Pietralata, il corso romano dell’Aniene e Torpignattara, la immagino esattamente come l’ha descritta Claudia Durastanti in Cleopatra va in prigione. I cantieri in costruzione, gli scarti industriali, le vie grigie, le strade affollate, i bar pieni di sbandati che sprecano gli stipendi alle slot.
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Giulia Dattilo - Mangialibri
La splendida copertina di Manuele Fior sembra trasmettere un ineluttabile senso di attesa e insieme di passaggio: una donna seduta sulla banchina di una stazione ferroviaria aspetta un futuro che non arriva con la grazia di chi sogna e non si arrende. Questa è Caterina, questa è l’immagine che alla fine conserviamo di lei, insieme al passo elegante e fiero che accompagna il suo incedere leggero di ballerina sulle strade di una città capace di rappresentare il mondo intero.
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Giulia De Filippo - La Vyrtuosa
Una capacità di scrittura dalla componente emotiva forte e realistica, che ricorda i romanzi americani, quelli con le storie vere, che puoi sentire addosso anche dopo anni che le hai lette.
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Chiara Cecchini - Today.it
Talmente bello che spiace arrivare all’ultima pagina perché si vorrebbe durasse di più.
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Silvia Cardinale Pelizzari - Finzioni Magazine
Fa parlare quella parte di Roma in cui nascono le storie dure, sofferte, ma dove nascono le storie.
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Clara Mazzoleni - The Towner
La notte di Roma non ha angoli, è una foresta di pietra, alberi e luci, carica di un eros esuberante, esibito, una giungla fluida, tropicale. La notte di Roma è quella che Claudia Durastanti fa assaggiare in certi passaggi del suo libro, "Cleopatra va in prigione".
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Luca Albani - Il Lettore Digitale
La scrittura di Durastanti riesce a far entrare il lettore nella testa e nelle viscere di Caterina.
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Federica Guglietta - Il lunedì dei libri
Questo libro ha una sua essenza, una musicalità che si fa immagine senza che ci sia bisogno di troppe spiegazioni. La Durastanti è riuscita a rendere tutto questo anche nell’alternarsi, tra un capitolo e un altro, della narrazione in prima persona e di quella in terza. Cambia il punto di vista, non cambiano i protagonisti e non cambia la città. Come se il destino di tutti fosse già quello, fosse già scritto.
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Stefania Massari - Huffington Post
Claudia Durastanti è stata bravissima nel delineare le pieghe dell'animo umano e ha saputo confezionare un romanzo introspettivo autentico come autentica, vera e senza orpelli è la sua scrittura.
continua la lettura
Anci.it
Periferia non più, o non solo, luogo un po’ del degrado e della corruzione, ma uno spazio diverso, un po’ sognante e un po’ abbacinato, un po’ fiabesco e un po’ stregato.
continua la lettura
Carla Iannacone - Leggere:Tutti
Una scrittura perfetta nella tecnica, nella scelta linguistica e stilistica, calibrata, misurata e asciutta.
continua la lettura
Rossella Montemurro - Il mio tg
L’autrice, una delle voci più fresche e originali della narrativa italiana contemporanea, ha indugiato sulle emozioni riuscendo a mettere a fuoco – anche se in una storia sopra le righe – tutta l’incertezza che avvolge i trentenni di oggi.
continua la lettura
Internazionale
Consigliato dalla redazione di Internazionale.
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Città della Spezia
Claudia Durastanti a La Spezia.
continua la lettura
Michele Nenna - L'Indiependente
Claudia Durastanti riesce quasi a dar vita ad un quadro sociologico che indaga un determinato aspetto di una classe sociale messa alle strette dalle scarse opportunità che le si sono presentate nell’arco dell’intera esistenza. Come se la passano tutti quelli che battono ogni strada, ogni possibilità, in cerca di un dannatissimo spiraglio che consenta loro la salvezza tanto attesa?
continua la lettura
Matteo Fontanone - L'Indice dei Libri
Talento indubitabile per la narrazione, storia intrigante e curiosa al punto giusto.
continua la lettura
Prezzo copertina
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LIBRO
EBOOK
ISBN
978-88-7521-745-7

Pagine
129

Pubblicazione
settembre 2016


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