Tutto il nostro sangue

Una scrittura ipnotica e potente.
The Times

Un romanzo che mescola in modo superbo il realismo dark e quello magico.
The Guardian

Michela Murgia consiglia Tutto il nostro sangue all'interno di Quante Storie: guarda il video

In un arcipelago al largo delle coste della Virginia, lungo un arco di tempo che va dal 1855 a un postapocalittico e distopico 2143, si intrecciano le storie di due famiglie. Queste isole – per alcuni un santuario, per altri una terra di incubi – avvolgono le esistenze dei personaggi in una rete di miserie e piccoli miracoli.
La determinazione di due sorelle che si stringono l’una all’altra in una famiglia devastata dalle metanfetamine; una ragazza che lotta per emanciparsi da un padre alcolizzato; una donna che decide di fuggire da una famiglia violenta per ritrovarsi tra le braccia di un uomo forse peggiore: relazioni tumultuose che scorrono lungo i rami di un albero genealogico, sullo sfondo di un paesaggio pericoloso e ammaliante. Un turbinio di vicende che trascina il lettore in un’esperienza estrema di nascita e morte, di giuramenti e di istinti primitivi e vili.
La voce di Sara Taylor, avvicinata dalla critica a quella di Flannery O’Connor, è intrigante e selvaggia. Tutto il nostro sangue è un romanzo abitato da storie e personaggi ambigui, colmo di situazioni grottesche e pervaso dal soffio della letteratura gotica del sud degli Stati Uniti.

Le recensioni della stampa

Licia Ambu - Nazione Indiana
Un atlante della sopravvivenza. Narra il punto più profondo della gestazione. Ti spoglia. E alla fine ti abita.
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La Contorsionista di Parole
Un romanzo potente, oscuro e profondo, dove si delinea l'affresco di una comunità rurale, chiusa in un non-luogo magico, surreale e, al tempo stesso, vero, perché le sofferenze e il dolore attraversano le pagine e ci raggiungono, senza via di scampo, come un perfetto tiro al bersaglio.
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Carlo Baroni - La Lettura - Corriere della Sera
Ci sono le atmosfere di Flannery O'Connor ma anche un briciolo di John Steinbeck. Il libro è un correre avanti e indietro nel tempo, persino in un futuro che non c'è ancora.
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Gianmaria Tammaro - GQ
Il vero protagonista è il tempo: che libera gli uomini – e quindi i protagonisti di questa storia – da qualsiasi finzione.
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Chiacchiere Letterarie
Ci trascina in un viaggio temporale discontinuo, frammentario, incompleto eppure circolare, quasi periodico nella successione degli eventi di cui si compone. E in questi due secoli non riusciamo mai a lasciare le Shore, le piccole isole protagoniste della vicenda; il nostro sguardo non può mai posarsi più in là, non gli è concesso allontanarsi dal vero teatro di queste pesanti vicende.
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Marta Scano - Sliding Arts
È soprattutto una storia di donne che sopravvivono e che ce l’hanno fatta. Donne che cercano la salvezza, il miracolo, la luce in fondo al tunnel.
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Giovanni Turi - Vita da Editor
Sara Taylor si dimostra capace di una versatilità stilistica e di una padronanza strutturale davvero straordinarie: sperimenta diversi generi letterari, dal noir alla fiaba, dal fantastico al sentimentale; alterna i piani temporali conducendo il lettore avanti e indietro lungo l’asse della storia senza disorientarlo; orchestra un gran numero di personaggi, i cui contorni vengono spesso ridefiniti in capitoli distinti da quelli nei quali vengono introdotti; dà vita a diverse voci narranti, spesso in terza persona, talvolta in prima e in un caso in seconda.
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Marco Montanaro - Ultima Pagina
Un pregio della scrittura di Sara Taylor è la capacità di trasmettere l’affetto per i suoi personaggi, soprattutto quelli femminili, per il loro lottare o arrendersi di fronte alla violenza insensata dello stare al mondo, di fronte alla caduta vertiginosa di una famiglia, il loro atteggiamento anche involontario di preghiera quando sono immersi nella natura e nell’atmosfera delle Shore.
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Ilaria Giannini - Cosebelle Magazine
Come "Olive Kitteridge" di Elizabeth Strout o "Il tempo è un bastardo" di Jennifer Egan, Tutto il nostro sangue di Sara Taylor utilizza la frammentazione del punto di vista narrativo per mettere a nudo le corde più intime del cuore umano e raccontarci una storia che si muove tra due conflitti legati indissolubilmente: quello tra l’umanità e la natura e quello tra i sessi, che discende dal primo.
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Melissa Minò - Sul Romanzo
Sara Taylor affresca un intero albero genealogico in "Tutto il nostro sangue" con una scrittura ipnotica e potente che è stata paragonata a quella di Flannery O’Connor e vale la pena seguirne le ramificazioni dall’inizio alla fine.
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Valentina Della Seta - Il Venerdì - La Repubblica
Le storie di due famiglie lungo un arco di tempo che va dal 1855 a un distopico e post-apocalittico 2143.
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La Contorsionista di Parole Book Blog
Un romanzo potente, oscuro e profondo, dove non tutto è spiegato, tanto è lasciato volutamente incompleto, da rimanere nella testa e nell'anima, così da continuare a pensare a quel momento, al quel discorso a metà, al personaggio abbozzato, che si spera di rincontrare. Un affresco di una comunità rurale, chiusa in un non-luogo magico, surreale e al tempo stesso vero, perché le sofferenze e il dolore attraversano le pagine e ci raggiungono, senza via di scampo, come un perfetto tiro al bersaglio.
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Gabriele Ottaviani - Convenzionali
Di rado ci si imbatte in un libro in cui siano così ben bilanciati gli accenti lirici e al tempo stesso le ruvidezze linguistiche e lessicali che realmente appartengono a quella verità che si fotografa, si cerca e si riproduce immortalandola sulla pagina, conferendole forza comunicativa, immediatezza assoluta e potente credibilità. Imperdibile.
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Andrea Pennywise - Un antidoto contro la solitudine
Tutto il nostro sangue è l'ennesima scommessa riuscita di minimum fax, un libro fatto di storie, sopra il quale sarà molto difficile incollare qualsiasi tipo di etichetta. Nel provarci, potremmo tentare di definirlo come romanzo per racconti.
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Giuditta Casale - Giuditta Legge
Da lettrice ho sentito una lacerazione, quando a lettura terminata mi sono allontanata da quel mondo, che Sara Taylor è riuscita a creare come una divinità onnipotente, che ha nelle sue mani il tempo da sbriciolare in frammenti, e lo spazio, microcosmo che tutto racchiude, rendendo così vivi i personaggi e così vere le vicende che li scorticano.
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Stefania Crepaldi - Prime Dieci Pagine
Una storia dalla scrittura ipnotica. Da non perdere.
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Elena Spadafora - Thrillernord.it
In "Tutto il nostro sangue"conosciamo donne risolute, donne determinate a sopravvivere agli eventi, donne discriminate perché troppo indipendenti, emancipate o perché diverse dallo stereotipo femminile comune.
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Rossella Montemurro - Ilmiotg
La Taylor è abile a confondere il lettore coinvolgendolo in un’esperienza estrema di nascita e morte, di giuramenti e di istinti primitivi e vili.
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Marianna Crasto - inutile
Sara Taylor sceglie di raccontare il tempo di una famiglia accostando molti presenti, uno dopo l’altro, il che è certamente un approccio originale oltre che stranamente realistico.
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Britt Peterson, The New York Times - Internazionale
Un romanzo multigenerazionale che trabocca di energia e di ambizione.
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Il Blog della Libreria Marco Polo
"Tutto il nostro sangue" entra dentro piano, un capitolo alla volta, con la voglia di capire a chi appartengono i nomi, nomi che diventano nodi, nodi che man mano si sciolgono.
continua la lettura
Salvatore D'Alessio - Giuditta Legge
Tante le protagoniste, tutte donne con storie forti e complicate, sorelle, superstiti di famiglie disfunzionali, in fuga da genitori alcolizzati, da amanti crudeli e fidanzati violenti. Una fitta rete di relazioni tumultuose si intrecciano nei rami di un lungo albero genealogico, un’esperienza di lettura distopica e struggente.
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When We Talk About Books
Una narrazione ricchissima e promettente.
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LIBRO
EBOOK
Titolo Originale
The Shore

Traduzione
Nicola Manuppelli

ISBN
978-88-7521-743-3

Pagine
300

Pubblicazione
settembre 2016


contenuti extra

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