Il Cinghiale che uccise Liberty Valance

Con il "cinghialese" Meacci fa un capolavoro. Costruisce una lingua secondo il modello delle Cosmicomiche di Calvino.
Luca Serianni

La scrittura di Giordano Meacci non somiglia a quella di nessun altro. Questo libro è potente: Meacci ti porta nell'immaginario paese di Corsignano e te lo racconta pietra per pietra, persona per persona. Pura letteratura.
Diego De Silva

Vincitore Premio Lo Straniero 2016

Finalista Premio Strega 2016

Finalista Premio Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante 2016 sezione Narrativa

Finalista Premio I Dialoghi di Trani

Giordano Meacci a La Repubblica delle Idee con Nicola Lagioia: guarda il video

Nell’immaginario paese di Corsignano – tra Toscana e Umbria – la vita procede come sempre. C’è gente che lavora, donne che tradiscono i propri uomini e uomini che perdono una fortuna a carte. C’è una vecchia che ricorda il giorno in cui fu abbandonata sull’altare, un avvocato canaglia, due bellissime sorelle che eccellono nell’arte della prostituzione e una bambina che rischia la morte. E c’è una comunità di cinghiali che scorrazza nei boschi circostanti. Se non fosse che uno di questi cinghiali acquista misteriosamente facoltà che trascendono la sua natura. Non solo diventa capace di elaborare pensieri degni di un essere umano, ma, esattamente come noi, diventa consapevole anche della morte. Troppo umano per essere del tutto compreso dai suoi simili e troppo bestia per non essere temuto dagli umani: «il Cinghiale che uccise Liberty Valance» si ritrova all’improvviso in una terra di nessuno che da una parte lo getta nella solitudine ma dall’altra gli dà la capacità di accedere ai segreti di Corsignano, leggendo nel cuore dei suoi abitanti. Giordano Meacci scrive un romanzo bellissimo, commovente, appassionante, che racconta l’eterno mistero dei nostri sentimenti e lo fa grazie all’antico espediente di trattare le bestie come uomini e gli uomini come una tra le molte specie viventi sulla Terra.

 Tutti gli appuntamenti con Giordano Meacci 

Le recensioni della stampa

Goffredo Fofi - Internazionale
È il romanzo più sorprendente di questi mesi, ed è italiano.
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La Lettura - Corriere della Sera
Tra i libri dell’anno per La Lettura del Corriere della Sera.
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Gianmaria Tammaro - GQ
Uno dei migliori romanzi di quest’anno. Una voce unica.
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Mucchio Selvaggio
Tra i libri dell'anno per la redazione di Mucchio Selvaggio.
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Cristina Taglietti - Corriere della Sera
Meacci compie uno straordinario lavoro sulla lingua, sperimenta e cesella ogni parola.
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Tamara Baris - Treccani
Ci sono romanzi che ti fanno riflettere più di altri, perché spesso sono pagine di semiosi illimitata, di confini non definiti, di tempi mai morti, di nostalgie e fantasmi; sono lo specchio della nostra anima (o delle nostre anime, intese quelle dell’umanità).
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Laura Montanari - la Repubblica Firenze
Giordano Meacci al Pisa Book Festival: l'intervista.
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Matteo Moca - L'Indice dei Libri
Un linguaggio articolato e complesso, costituito dalla mescolanza del registro alto e di quello basso, da toscanismi e dall’invenzione di un linguaggio dei cinghiali.
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Paolo Fallai - Corriere della Sera
La finale del Premio Strega.
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Corriere del Ticino
Quarto posto per Giordano Meacci e "Il Cinghiale che uccise Liberty Valance".
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Valeria Parrella - Grazia
Un libro surreale e tenerissimo.
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Monica Virgili - Io Donna
Il suo primo romanzo. Una vicenda surreale e linguisticamente funambolica (tanto mette in appendice il dizionario di “cinghialese”) che vede protagonista un cinghiale con il dono della parola.
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Raffaella De Santis - La Repubblica
Immaginifico romanzo d'esordio.
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Mirella Serri - La Stampa
A sorpresa è arrivato l’exploit di Meacci che ha conquistato i trenta-quarantenni con la sua trovata un po’ folle e felliniana e con la lingua arruffata, selvaggia e «cinghiala», che narra le vicende della bestia dotata di mente e di anima. Apparentato dalla critica persino alle Cosmicomiche di Italo Calvino.
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Marco Caneschi - IlPickwick.it
Finalmente è concesso parlare di scrittura. E non genericamente di libri. O di un libro. Questo miracolo, almeno per la letteratura italiana contemporanea, è dovuto a Giordano Meacci che passa come un partigiano tra i sentieri delle arti.
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Francesca Villaggio - La Repubblica Genova
Un racconto che mostra la comunanza ma anche la fragilità di due mondi, quello umano e quello animale.
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Elena Stancanelli - La Repubblica
Il diario del Premio Strega.
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Lara Ricci - Il Sole 24 Ore
I 70 anni del Premio Strega.
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Andrea Velardi - Il Messaggero
La serata finale del Premio Strega 2016.
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Mauretta Capuano - Ansa
Premio Strega, la finale.
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Rai News
Giordano Meacci alla finale del Premio Strega.
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Davide Turrini - Il Fatto Quotidiano
Meacci, unica vera felice novità stilistica del quintetto Strega.
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Mario Spinelli - Città Nuova
Iperanimalismo, con cinghiali come uomini e uomini al pari (peggio?) di cinghiali.
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Sara Redondi - Roar Magazine
È un libro come se ne incontrano pochi quello che l’autore ci propone, un gioco di intrecci e parole dove la forma con la sua punteggiatura brillante si fonde perfettamente a un contenuto concreto, materico eppure surreale e fantastico insieme.
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Miriam Lepore - Cosebelle Magazine
Le parole che usa Meacci sono come vento che entra dentro il paese e sfiorando i muri, infiltrandosi nelle persiane, facendo volare i cappelli, delineando una sorta di grande romanzo familiare. Che lo leggi e pensi che sei di fronte a qualcosa che i tuoi figli o i tuoi nipoti studieranno a scuola, come Verga o Manzoni.
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Enzo Lavagnini - Bookciack Magazine
La lingua di Meacci si nutre di citazioni per partorire cose nuove. Come appunto il “cinghialese”, la nuova lingua del cinghiale.
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Book to Book
Il romanzo italiano più originale del momento.
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Rai News
Giordano Meacci in finale al Premio Strega.
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Davide Turrini - Il Fatto Quotidiano
Il Cinghiale che uccise Liberty Valance. Romanzo scritto in stato di grazia da Giordano Meacci, forse l’unico vero elaborato e vivo lavoro linguistico di questa cinquina orientata stilisticamente sulla narrativa più classica.
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Gerardo Perrotta - Sul Romanzo
Premio Strega 2016 – Intervista a Giordano Meacci.
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Erika Marconato - Graphe.it
Scrittura densa, ricca, fitta e compatta. Lo scrittore infatti gioca con le parole e la loro rappresentazione visuale: dal linguaggio fatto di consonanti dei cinghiali, fino al carattere sbiadito del verbale, tutto ci accompagna in questo mondo immaginario e sconosciuto.
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Francesca Scaringella - Formiche.net
Fin dall’uscita del romanzo Meacci ha avuto recensioni più che lusinghiere, sia per la modalità di racconto sia per la scelta particolare di far diventare protagonista del libro un cinghiale.
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Martina Sacchi - Viaggio nello Scriptorium
Un libro che nella sua unicità e diversità, si esprime talvolta in sprazzi di poesia struggente e in dialoghi davvero profondi.
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Paolo Armelli - Wired
I 50 libri da non perdere quest'estate: Il Cinghiale che uccise Liberty Valance.
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Marco Grasso - Cultura e Culture
Una scrittura incalzante e mai banale, densa, con invenzioni linguistiche, suggestioni cinematografiche e avvitamenti narrativi che si intrecciano nell'immaginario paese di Corsignano.
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Marco Renzi - Il Mucchio Selvaggio
Uno dei migliori romanzi italiani da tanti anni a questa parte.
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Laura Pezzino - Vanity Fair
Meacci riesce, attraverso un animale, a raccontare quello che c'è nel cuore degli uomini.
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Il Tirreno
Giordano Meacci tra i vincitori del Premio Lo Straniero.
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Filippo Polenchi - L'Indice dei Libri
Lingua che proviene direttamente da Gadda. Simmetrie e doppi. Tra Wittgestein e John Ford. Meacci testimonia con questa prova magistrale che il romanzo è una pratica apertasi su un momento di cambiamento e destinata a non chiudersi più.
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Daniela Brogi - Doppiozero
Come un edificio a pianta rotonda, quasi una fortezza, il libro di Meacci è una costruzione corale, multifocale e a scorrimento elicoidale, vale a dire composta da cinquantadue capitoli organizzati, come delle stanze, in un corpo circolare di tre piani (tre parti), più una sezione finale (Cinghialerie) che, come una specie di doppio solaio, è formata sia da una parte che riprende il diciottesimo capitolo, sia da una parte ulteriore formata da un immaginario Prontuario della lingua cinghialese.
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Filippo Polenchi - Alfabeta 2
Il Cinghiale che uccise Liberty Valance scatena una ridda di suggestioni, una più eccitante dell’altra, vive nella propria sincera esuberanza babelica, dove pietas e avventura coincidono.
continua la lettura
Goffredo Fofi - Lo Straniero
Uomini e cinghiali: Goffredo Fofi incontra Giordano Meacci
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Irene Maniscalco - IdeaLibro
Una rivelazione, una scoperta che consiglio di fare a chiunque abbia voglia di leggere un buon libro e di riscoprire l’italiano più autentico e i sentimenti più profondi che albergano dietro le parole, dietro a concetti ai quali noi, forse, non prestiamo più molta attenzione, ma che una voce ingenua ed innocente come quella di Apperbohr può aiutarci a riscoprire.
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Gloria Ghioni - Il Libraio
Intervista a Giordano Meacci
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Davide Mazzocco - Booksblog
Meacci commuove, appassiona e diverte.
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TuttoLibri - La Stampa
Giordano Meacci al Salone del Libro di Torino
continua la lettura
Gianmaria Tammaro - GQ
Un libro immenso, meraviglioso; in una parola: straordinario.
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Francesco Pecoraro - Le parole e le cose
Un romanzo come questo non si vedeva da un pezzo. 52 capitoli di scrittura-scrittura, estrosissima, umorale, linguisticamente iper-colta, multi-dimensionale e super-italiana.
continua la lettura
Amina e Paola Sabatini - My Day Worth
Lo stesso libro, due punti di vista: due lettrici si confrontano su "Il Cinghiale che uccise Liberty Valance".
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Severino Antonelli - 404 File Not Found
Il semplice e l'impossibile: intervista a Giordano Meacci.
continua la lettura
Radio Montecarlo
Premio Strega: la cinquina dei finalisti si presenta a Monaco.
continua la lettura
Cultora
Gli 8 libri da leggere sotto l’ombrellone: Il Cinghiale che uccise Liberty Valance.
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Letteratitudine
Giordano Meacci racconta "Il Cinghiale che uccise Liberty Valance".
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Matteo Rucco - Wuz
"Il Cinghiale che uccise Liberty Valance" è un romanzo ingombrante, in cui a sorprendere è la densità di strati narrativi, ma ciò non deve spaventare il lettore. Alla complessità della prosa corrisponde infatti una narrazione ben ritmata, alimentata da contrappunti lirici che si innestano maestosamente su una polifonia di personaggi surreali e al contempo molto umani.
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Mauro Piccoli - Repubblica.it
Giordano Meacci tra gli ospiti di Repubblica delle Idee 2016
continua la lettura
Angelo Carotenuto - La Repubblica
L'opera italiana recente più imparentata con l'Underworld di DeLillo. Prendetevi cinquanta pagine per entrare a Corsignano e non c'è più verso di volerne uscire.
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Corriere della Sera
Giordano Meacci al Salone del Libro di Torino
continua la lettura
Giorgio Vasta - il manifesto
Un libro che non lascia scampo. L'avventura della lingua, la luccicanza delle frasi, certi passaggi di punteggiatura prodigiosa, le parole che sciamano attraverso la pagina come stelle in una galassia.
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Vins Gallico - Il Fatto Quotidiano
Meacci scala la collina dell'immaginario paese umbro di Corsignano e le vette della letteratura.
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Gloria Ghioni - Critica Letteraria
La bravura di Meacci regala frasi splendidamente perfette.
continua la lettura
Monica Triglia - Donna Moderna
Un libro dal titolo illuminante.
continua la lettura
Tommaso Ghezzi - Valdichiana.it
Un romanzo postmoderno, nella trasgressione mediale, nella gestione delle atmosfere narrative e nei passaggi temporali del racconto.
continua la lettura
Francesco Musolino - Gazzetta del Sud
Una prosa sorprendente e inventiva: intervista a Giordano Meacci
continua la lettura
Gianni Montieri - Poetarum Silva
Apperbohr, il cinghiale, è uno dei personaggi letterari più interessanti, vitali e commoventi degli ultimi anni.
continua la lettura
Gaia Tarini - Barta
Un godimento letterario raffinato, e dirompente, colmo di corsivi e di scrittura vera. Meacci ha scritto un capolavoro che non si vergogna di presentarsi per quello che è.
continua la lettura
Pier Francesco Borgia - IlGiornale.it
Un libro fresco e a suo modo geniale. Però non facile. Al contrario. Un romanzo impegnativo che però lascia sicuramente il segno.
continua la lettura
Diana D'Ambrosio - Non riesco a saziarmi di libri
Meacci gioca con la melodia, le parole e ti fa quasi venir voglia di leggere ad alta voce, per assaporare, attraverso i movimenti di lingua, denti e palato, tutto ciò che ti sta raccontando.
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Adnkronos
Giordano Meacci incontra gli studenti per il Premio Strega Giovani.
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Marta Cervino - Marie Claire
Giordano Meacci tra gli incontri da non perdere al Salone del Libro di Torino.
continua la lettura
Goffredo Fofi - Avvenire
Visionario e densissimo.
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Carlo Macchitella - Carlo Macchitella Blog
Un romanzo sorprendente, una prosa affascinante, una storia che ti prende e non ti abbandona mai.
continua la lettura
Bruno Ventavoli - TuttoLibri - La Stampa
Uno dei romanzi più originali, intelligenti, ossigenanti, di questa stagione.
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Luca Mirarchi - L'Unione Sarda
Un intero mondo prende vita grazie alla scrittura virtuosistica di Giordano Meacci.
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Fulvio Cerutti - TTL - La Stampa
Un romanzo originalissimo, intelligente, divertente e malinconico al tempo stesso.
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Ida Bozzi - Corriere della Sera
Voci di candidatura al Premio Strega per Il cinghiale che uccise Liberty Valance
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Marta Cervino - Marie Claire
Un romanzo delizioso, divertente e umano, troppo umano.
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Raffaella De Santis - La Repubblica
"Il Cinghiale che uccise Liberty Valance" candidato al Premio Strega da Diego De Silva e Giuseppe Antonelli.
continua la lettura
Davide Astolfi - Lo Scenario
È un libro stranissimo, che ha faticato ad avvolgermi ma poi non mi ha lasciato più.
continua la lettura
Luca Romano - Ultima Pagina
Un romanzo in grado di ripagare l'attenzione e la riflessione che richiede con il piacere di una lettura unica per la bellezza dell’intreccio tra storia e stile.
continua la lettura
Pagina99
Arriva il libro-mondo che Meacci sta scrivendo da più di dieci anni.
continua la lettura
Carlo Mazza Galanti - IL - Il Sole 24 Ore
Cronologie incastonate, flussi di coscienza, polifonie, culti e ossessioni...
continua la lettura
Giorgia Lodato - Meridonews
«La mia immagine di Catania viene dalla letteratura.»
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Frederika Randall - Internazionale
Uno Spoon River di tre generazioni.
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Stefano Trucco - Fantascienza.com
Uno dei nostri migliori autori.
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Claudio Moretti - Libreria Marco Polo - Blog
Lascio a voi scoprire come fa un cinghiale ad essere protagonista di un romanzo, iniziare a leggere in cinghialese, conoscere le tante poche persone che fanno parte di Corsignano. Vi risparmio ogni paragone con altri scrittori, per la lingua usata o per la capacità affabulatoria o per il gusto di tirare in ballo le storie di passate generazioni, le famiglie, i legami di parentela.
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Monica Virgili - Io Donna
Giordano Meacci tra i finalisti del Premio Strega.
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Rossano Astremo - Vertigine blog
Il suo sperimentalismo non è mai gelida performance formale; le montagne russe della sua sintassi hanno a bordo personaggi che vivono, amano, soffrono e, sì, a volte muoiono. Come ogni grande romanzo che si rispetti.
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Fabrizio Ottaviani - Il Giornale
Il rutilante romanzo di Meacci.
continua la lettura
Claudia Santonocito - Dietrolequinte Online
Un romanzo che fa riflettere tanto sulla natura umana quanto su quella animale, ma che lascia sbalorditi per la vitalità del linguaggio e della narrazione.
continua la lettura
Silvia Cardinale - Finzioni
Giordano Meacci torna in libreria con un romanzo che sta già facendo molto parlare di sé sui social network: la storia di un cinghiale che acquista magicamente capacità umane, che elabora pensieri e diventa consapevole della morte.
continua la lettura
Rossella Montemurro - Il mio Tg
Le pagine di Meacci sono una scoperta continua e, leggendole, non esiste il rischio di annoiarsi. Si rimane, al contrario, stupiti, per il modo in cui l’autore sia riuscito a giocare con una storia brillante e curiosa.
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Il Post
Tra i libri più attesi del 2016.
continua la lettura
Gabriele Ottaviani - Convenzionali Blog
Corsignano non esiste, eppure è più reale del mondo stesso.
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Teresa Ciabatti - Corriere della Sera
Co-autore, insieme a Francesca Serafini, della sceneggiatura dell'ultimo film di Claudio Caligari.
continua la lettura
Antonio Prudenzano - Il Libraio
Gli scrittori italiani del duemilasedici.
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Internazionale
Consigliato dalla redazione di Internazionale.
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Internazionale
Segnalato dalla redazione di Internazionale.
continua la lettura
La Stampa - Torinosette
Giordano Meacci al Circolo dei Lettori di Torino.
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Giulio Papadia - Mangialibri
Meacci ha bisogno di fiducia, e dopo i primi capitoli rivela un romanzo dall’impianto classico e allo stesso tempo vitalissimo, coraggioso come pochi nella letteratura italiana contemporanea, con un uso magistrale della lingua.
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Camilla Ronzullo - Zelda was a writer
La valigia dei libri dell'estate 2016: Il Cinghiale che uccise Liberty Valance.
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Sicilia Journal
Giordano Meacci, la bellezza, la realtà e la verità tra cinema e letteratura.
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Internazionale
Il romanzo ancora tra i libri consigliati dalla redazione di Internazionale.
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Avvenire
"Il Cinghiale che uccise Liberty Valance" candidato al Premio Strega da Giuseppe Antonelli e Diego De Silva.
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Il Secolo XIX
"Il Cinghiale che uccise Liberty Valance" candidato al Premio Strega da Giuseppe Antonelli e Diego De Silva.
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Il Messaggero
"Il Cinghiale che uccise Liberty Valance" candidato al Premio Strega da Giuseppe Antonelli e Diego De Silva.
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Corriere della Sera
"Il Cinghiale che uccise Liberty Valance" candidato al Premio Strega da Giuseppe Antonelli e Diego De Silva.
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La Repubblica
"Il Cinghiale che uccise Liberty Valance" candidato al Premio Strega da Giuseppe Antonelli e Diego De Silva.
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Il Messaggero
Corsignano, il paese inventato. L'Umbria al Premio Strega.
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Cno Web Tv
La cinquina finale del Premio Strega 2016.
continua la lettura
Manuela Arca - L'Unione sarda
Meacci, artefice di un mondo magico, sedotto tanto dalla forza della narrazione orale quanto da Pasolini e Wallace, Gadda e Monti, Stern ed Hemingway e dai maestri del cinema, è stato ospite del Festival "Sulla terra leggeri".
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Mario Spinelli - Città Nuova
Una strana storia rusticana e animalista.
continua la lettura
Giulia Calligaro - Io Donna
Letture dell’estate: per guardarci con un occhio surreale è perfetto Il cinghiale che uccise Liberty Valance di Giordano Meacci.
continua la lettura
Daniela Sessa - Barbadillo
Tenacia, dunque. Pazienza, pure. E alla fine il piacere della lettura. Quello che coincide con il funambolismo della lingua che si fa pensiero, del pensiero che si fa cultura.
continua la lettura
Gilda Camero - la Repubblica Bari
Giordano Meacci racconta Bob Dylan a Bari.
continua la lettura
Simone Tribuzio - Ju Caffè
Un autore che piega la lingua al suo volere, ottenendone un ibrido più vicino al realismo magico.
continua la lettura
Marco Mongelli - 404 File Not Found
Ci sono pagine brillantissime e originali (i raduni dei cinghiali o il commento minuto per minuto di un film) e ci sono pagine classiche e profonde (due mamme che si incontrano al supermercato o una vecchia che ricorda la ricetta del cinghiale e insieme la sua gioventù): a mio avviso è soprattutto per via delle seconde che "Il Cinghiale che uccise Liberty Valance" è un grandissimo romanzo.
continua la lettura
Nathascia Servegnini - La Lettura - Corriere della Sera
Cinghiale Social: le foto dei lettori.
continua la lettura
Massimiliano Dilettuso - BitontoTv
Festival del Cinema e della Letteratura "Del Racconto, il Film": incontro con Giordano Meacci.
continua la lettura
La Nuova Sardegna
Giordano Meacci ospite di “Porto Cervo Libri”.
continua la lettura
Giada Tommei - Voci di Fondo
Tradizione, isolamento, sincerità, schiettezza, fantasia e amore a tutti i costi: sono queste (e sono tante) le parole chiave del romanzo che consiglio vivamente.
continua la lettura
La campana di vetro
L’obiettivo dell’autore era quello di dare uno schiaffo alla deperibilità: le parole invadenti, inconsistenti, effimere, vengono prese in mano dallo scrittore, l’unico in grado di combattere la memoria fugace, l’unico capace di creare qualcosa di indelebile. Posso dire che l’obiettivo è stato raggiunto.
continua la lettura
Prezzo copertina
16 €
- sconto 15%
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Prezzo copertina
8,99 €

LIBRO
EBOOK
ISBN
978-88-7521-717-4

Pagine
452

Pubblicazione
aprile 2016


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