Io odio John Updike

Una voce propria e un’immensa sfacciataggine: queste le qualità che uno scrittore che si presenta ai lettori deve avere, e Giordano Tedoldi le ha senz’altro.
Marco Lodoli

Uscito per la prima volta nel 2006, Io odio John Updike è stato l’esordio di Giordano Tedoldi. Libro di culto, oscuro, inquietante, popolato di personaggi misteriosi, immerso in atmosfere noir, allucinate e quasi fantascientifiche, ha rivelato un autore unico: per qualcuno l’Italia letteraria aveva trovato il suo Francis Bacon, o il suo David LynchIn una Roma illuminata solo da luci artificiali, due sconosciuti si sfidano ogni notte a bordo di una Ferrari e una Aston Martin. Uno scapolo anaffettivo innamorato della madre morente affida la gestione delle sue giornate a un computer di nome George. Un uomo insegue una meravigliosa mulatta incontrata a un corso di scrittura e una donna insegue un devastatore in camicia di lino con la speranza di farsi devastare a propria volta. Ecco alcuni dei personaggi che popolano le storie di questo libro. Questa nuova edizione è arricchita da un racconto inedito in cui la scrittura di Tedoldi – sempre sospesa tra durezza estrema e magnifiche rivelazioni – riluce più che mai

• Nicola Lagioia racconta Io odio John Updike: leggi lo speciale 

• Come nascono i racconti di Io odio John Updike? Un intervento di Giordano Tedoldi

Le recensioni della stampa

Giulio Papadia - Mangialibri
L’autore romano ha un modo di scrivere insolito e immediatamente riconoscibile. I suoi personaggi sono vicini, sono folli e ordinari eroi che vivono ai margini.
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Laura Pezzino - Vanity Fair
Giordano Tedoldi tra gli appuntamenti da non perdere al Salone del Libro di Torino.
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Raffaella De Santis - La Repubblica
Si esce storditi da questi racconti. Chi non lo ha già fatto deve leggerli. Sono belli, inquietanti, magnetici. Umanissimi nella loro esibita disumanità.
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Antonella Lattanzi - TuttoLibri - La Stampa
Un libro bellissimo. Un esordio che non soffre dei più comuni abbagli degli esordi – un certo sguardo di sufficienza verso il lettore, una corsa a chi stupisce di più, chi esagera più forte, e più in fretta – ma che potrebbe essere l’opera della maturità di uno scrittore.
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Alberto Pezzotta - Film Tv
La sua prosa crea una dipendenza morbosa.
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Valentina Della Seta - Il Venerdì - La Repubblica
Storie slegate di ossessioni ripetute.
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Il Post
Io odio John Updike è una raccolta di nove racconti indipendenti tra loro, nelle parole dello stesso Tedoldi nella prefazione «un libro frammentario, come dovrebbe essere ogni buona raccolta di racconti, a meno di non essere quel che dice o di non dire quel che è».
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Marco Filoni - Il Venerdì - La Repubblica
Questa copertina è divina.
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Gianni Montieri - Poetarum Silva
Tedoldi parte spesso da un paradosso per dirci di una frattura interiore, lo fa tenendo sempre presente che ci sta raccontando una storia e che questa deve avere un inizio e una fine, e in mezzo tanta buona musica. È molto bello che questo libro sia stato ripubblicato, spero lo leggano in molti.
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Alfredo Zucchi - Cattedrale
Dal punto di vista compositivo, tra un racconto e un romanzo, cambia solo questo: che un racconto muore a vent’anni, un romanzo a circa sessantacinque o settanta (certo, ci sono anche i centenari). Dicono cose diverse? O dicono le stesse cose in modo diverso?
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Fabrizio Spinelli - Studio
Tedoldi è uno dei pochi autori italiani viventi che sembra ancora credere che il fatto letterario sia soprattutto un’avventura linguistica, un’epopea dello stile.
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Alessandro Beretta - La Lettura - Corriere della Sera
La prosa di Tedoldi graffia e lo sa; gioca carte drammaturgiche spiazzanti e lo sa; è fin troppo cosciente, ma nello scarto rispetto alla sua perfezione trova l'accordo che dà una poetica.
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Caterina Falconi - Libroguerriero
Giordano Tedoldi corteggia le proprie ossessioni e vi tesse attorno, di volta in volta, le trame che lo stuzzicano, con le parole che preferisce, giocando con i generi letterari, svincolato da ogni remora.
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Enzo Baranelli - Satisfiction
Davvero ottimi i racconti riapparsi in una nuova edizione di Giordano Tedoldi, e arricchiti da un testo inedito. Piacere narrativo e storie dove si agglutinano idee, che ricadono verso il fondo del pozzo dei racconti.
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Giordano Tedoldi - Libero
In esclusiva le prime pagine del racconto inedito «Sciarada» contenuto in «Io odio John Updike».
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Federico Gironi - Coming Soon
Quella di “Io sono John Updike” è una lettura che è una sfida, l'osservazione di un fermo immagine analogico, imperfetto e vibrante, che regala la sensazione ipnotica e inquietante che la nostra ombra, l'ombra di quello che leggiamo e che viviamo, sia fuori sincrono rispetto a noi.
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Francesca Pacifico - IL - Il Sole 24 Ore
È una fortuna che Io odio John Updike sia tornato in libreria.
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Rossella Montemurro - Il mio Tg
Una voce visionaria e sorprendente.
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Giovanni Bitetto - Rivista!Unaspecie
La prosa di Tedoldi è l’ibrido impossibile fra Manganelli e Jeff Koons, una complicata macchina poetica dalle superfici levigate e luccicanti.
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Maria Cerino - Il Primo Amore
Ogni racconto potrebbe corrispondere ai primi tre capitoli di un romanzo.
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Federica Patera - La Balena Bianca
Se i racconti sono autosufficienti e singolari, lo sono anche i personaggi (principali), tanto da sembrare ventriloqui impegnati in elucubrazioni che risvegliano la voce nei dialoghi; immersi in abitudini sfrontate – anche se messe in pratica in solitudine o con un complice servizievole – quanto lo sono quelle reali delle persone, una volta sfondato il perbenismo di facciata e ci si addentra nell’intimità. Intimità che li isola impedendo al lettore di sovrapporli.
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Antonio Prudenzano - Il Libraio
I racconti di Giordano Tedoldi nella lista dei libri più attesi del 2016.
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Gaia Fabbri - La Spezia Oggi
Lo stile di scrittura e i racconti sono grotteschi, inquietanti, mai banali.
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Stato Quotidiano
Giordano Tedoldi tra Bacon e Lynch
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Il Post
Giordano Tedoldi al Salone del Libro di Torino
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Foggia Today
Giordano Tedoldi a Foggia con "Io odio John Updike".
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Che Libro
I racconti inquietanti, ironici, spietati, visionari, grotteschi, sfacciati, coraggiosi di una voce unica ed originale.
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LIBRO
EBOOK
ISBN
978-88-7521-715-0

Pagine
289

Pubblicazione
gennaio 2016


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