Scarti

Un libro gioioso, divertente, imprevedibile, in cui a tutti i personaggi è concesso di essere fino in fondo umani.
Dave Eggers, New York Times Book Review

Fra i "Notable Books of the Year" per il New York Times e il Chicago Tribune

Selezionato dal Washington Post tra la "Notable Fiction" of 2013

Fra i "Favorite Books of 2013" del Wall Street Journal 



Talmadge e Micah abitano abusivamente in un appartamento di Manhattan, vivendo serenamente degli avanzi che trovano nei cassonetti, ma il loro equilibrio subisce una scossa quando devono ospitare un vecchio compagno universitario di lui. Elwin, un linguista di mezza età lasciato dalla moglie, deve fare i conti con un padre malato che va perdendo la memoria. Sara, un’avvenente vedova dell’11 settembre, vede sgretolarsi il rapporto con la figlia adolescente e con il secondo marito, Dave, un uomo che ha costruito la sua fortuna riscuotendo debiti scaduti. E mentre i personaggi seguono i loro percorsi – tra epifanie e rese dei conti, vecchi debiti da pagare e tentativi di comunicare con le generazioni future – le storie si muovono verso una convergenza ineluttabile e un epilogo che per il lettore sarà difficile dimenticare. A partire dai detriti, reali e metaforici, delle loro esistenze, Jonathan Miles costruisce un romanzo corale dagli incastri perfetti, tenuto insieme da una prosa impeccabile (e a tratti esilarante) e da una profonda riflessione etica sul concetto di spreco e di consumo, per giungere alla conclusione che tutto, ma proprio tutto, può essere salvato. 

La traduttrice Assunta Martinese racconta Scarti 

Le recensioni della stampa

Giuseppe Avigliano - CaffèOrchidea
Una geografia di luoghi, attualissimi, che rimanda una mappatura degli sprechi materiali ed umani. La grandezza di Miles è in questo, nel trattare gli scarti materiali allo stesso modo di quella economia sentimentale che destina alla maggior parte dell’umanità i resti di quei pochi privilegiati che si godono – e consumano – il mondo.
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Paolo Petroni - ANSA
Miles, con una scrittura ricca e avvincente, dalle frasi molto articolate e all'inseguimento dei particolari, porta avanti il suo discorso etico sullo spreco, ma immaginando una possibilità di salvezza.
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Giulio D'Antona - L'Espresso
Nella lista dei libri per Natale di Giulio D'antona.
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Maria Di Biase - Scratchbook.net
Un romanzo di sentimenti autentici, grandi ideali e un finale tutto da scoprire.
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Gian Paolo Serino - Il Giornale
Un romanzo che ha come obiettivo di scardinare le nostre più consolanti convenzioni sociali.
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Matteo B. Bianchi - Blog
Consigliato se vi piacciono gli autori che si cimentano nell’impresa di scrivere il “grande romanzo americano”.
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Carlotta Susca - Artribune
Un monumentale lascito di scarti.
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Giuseppe Culicchia - TTL - La Stampa
Una prosa intrisa di grande comicità, ma anche capace di farci riflettere sul nostro stile di vita, fondato sul consumo e sullo spreco.
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Luca Briasco - Il manifesto
Scarti si propone come una vera e propria "anatomia del riciclaggio": rappresenta un mondo che si definisce attraverso ciò che rigetta fuori da sé.
continua la lettura
Alessandro Zaccuri - Avvenire
Così si racconta l'oblio.
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Laura Pezzino - Vanity Fair
Un amico da portare in viaggio.
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Cecilia Lazzaroni - Finzioni
Scarti è una storia che dice molto, tanto, della società, sì, e di noi.
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Rossella Montemurro - Il mio Tg
Scarti di Jonathan Miles ha già nel titolo tutta la sua potenza evocativa: scarti intesi come rifiuti e metafora dello spreco in senso più ampio.
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Tiziana Lo Porto - La Repubblica
Un bel romanzo beckettiano e corale.
continua la lettura
Laura Pezzino - BookFool - Vanityfair.it
Essere rifiutati: non tocca solo alla spazzatura, ma anche alle persone. Tre storie, incastrate al millimetro, che scorrono veloci e fanno venire in mente "Le correzioni" di Franzen.
continua la lettura
Laura Pearson - Internazionale - Chicago Tribune
L’affascinante narrazione di Miles ci garantisce che appassionarci ai suoi personaggi non è una perdita di tempo.
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Gaia Tarini - Minima et Moralia
Scarti è insomma un libro da cui è difficile separarsi e da cui è difficile distanziarsi anche molto dopo che lo si è chiuso.
continua la lettura
Enzo Baranelli - Satisfiction
La scrittura di Jonathan Miles indugia in lunghi periodi ricchi di subordinate, creando una sensazione di spaesamento nel lettore abituato ai tratti netti dei dipinti letterari contemporanei che rifuggono, spesso, la complessità descrittiva.
continua la lettura
Sabine Bertagna - Chooze.it
Un romanzo sulla redenzione che forse non c’è, ma che non possiamo fare a meno di cercare. Anche a costo di un rifiuto.
continua la lettura
Caterina Bonetti - Saltinaria
Vale la pena di avventurarsi in questo corposo percorso il cui fil rouge è rappresentato dai rifiuti: scarti di vite che hanno perso il loro senso, esistenze costruite sulla spazzatura, rifiuti della società.
continua la lettura
Giulio D'Antona - IL
Poetico, visionario, realistico.
continua la lettura
Carlotta Susca - Pool mag
Bellissimo.
continua la lettura
Youbookers
Sono storie di vite costruite sulle scorie, quel ciarpame di non detto che genera la voglia mai sopita di reinventarsi diversi, migliori.
continua la lettura
Giulio D'Antona - Linkiesta
L'ultimo squat di Manhattan.
continua la lettura
I fiori del peggio
Scarti è un romanzo bello e ambizioso, dalla struttura solida ed elegante in cui le tre linee narrative, pur procedendo in maniera autonoma, si sfiorano più volte l’un l’altra, fino all’accelerazione drammatica che salderà per sempre i destini di Alexis e di Micah.
continua la lettura
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LIBRO
EBOOK
Titolo Originale
Want Not

Traduzione
Assunta Martinese

ISBN
978-88-7521-647-4

Pagine
577

Pubblicazione
maggio 2015


contenuti extra

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