Fine Impero

Il miracolo-Genna consiste nell’essere riuscito a rendere la nostra Storia allo stesso tempo sexy, elettrizzante, patetica, drammatica, divertente.
Alessandro Piperno

Che cosa accade a un uomo quando perde tutto? Se il paese è l’Italia e quell’uomo è un intellettuale che per sbarcare il lunario scrive per le riviste di moda, il dramma privato può rivelarsi una porta d’accesso verso un altro tipo di disastro: il mondo contemporaneo. Ecco allora che il protagonista di Fine Impero intraprende la sua discesa al centro della terra aggirandosi nella notte senza fine di ciò che per comodità chiamiamo ancora show business. A fare da traghettatore c’è zio Bubba, un uomo che è «più dei politici»: agente, impresario, personaggio misterioso e chiave di volta per comprendere in cosa ci sta trasformando lo spettacolo del potere che (dagli schermi tv invasi dai talent e dai reality, fino al profondo della nostra intimità) contempliamo senza sosta a occhi spalancati. Fino a quando non si spalancherà anche la piccola porta di una tragedia la cui potenza non è possibile arginare – il mistero inesplicabile della morte dei bambini su cui la grande letteratura non fa che interrogarsi ciclicamente. Giuseppe Genna, lo scrittore che meglio ha indagato le pieghe più inquietanti dell’Italia di questi anni, racconta una parabola che ci riguarda da vicino. Abbiamo dimenticato qualcosa di fondamentale tra le stanze di un brutto sogno, e l’unico modo per riprenderla è tuffarcisi dentro.

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Le recensioni della stampa

Giorgio Vasta - La Repubblica
Ciò che del romanzo di Genna costringe a un pensiero ultimo è la lingua. La scrittura di Fine impero sembra un tempo linguistico che precede il pianto.
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Qui Libri
Il dramma privato può diventare una porta d'accesso verso un altro tipo di disastro: il mondo contemporaneo.
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Fabio Zinelli - Alias - Il manifesto
L'uso della poesia in Genna riesce a creare uno spazio di rarefazione della parola.
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Antonio Rubinetti - Blow Up
Una lucidità pasoliniana sostenuta da una trascinante prosa lirica che riesce a sciogliere gli elementi grotteschi, costellati nel racconto, deformandone le sembianze quasi ci trovassimo in un quadro di Francis Bacon.
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Vittorio Giacopini - Domenicale - Il Sole 24 Ore
L'unico romanzo italiano che abbia saputo raccontare (e liquidare) il berlusconismo è disperazione allo stato puro.
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Roberto Carnero - Famiglia Cristiana
Un romanzo duro, a tratti sgraziato, certamente originale.
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Stefano Montefiori - Corriere della Sera
Genna prende la sua storia maledettamente sul serio, e questo atteggiamento così inconsueto - nell'epoca del sarcasmo, delle strizzate d'occhio e della sdrammatizzazione obbligatoria - è uno dei meriti del romanzo.
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Tommaso Ghezzi - 404: file not found
Un romanzo scandito da una prosa macchiata di lirismo ed eufonia, stoccata da preziosismi lessicali e ritmica vertente. Un tratto poetico definito nella colata soggettiva della voce narrante.
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Roberto Nugnes - Flanerì
Giuseppe Genna è parte del coro che unisce i migliori narratori dell’ultimo decennio, e di una certa ritrovata, giovane e inascoltata coscienza sociale, che ci sta dicendo di smetterla di far finta che intorno a noi non ci siano macerie.
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Alessandro Zaccuri - Avvenire
I piccoli editori che ancora credono ai poeti.
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Valeria Parrella - Grazia
Giuseppe Genna è uno dei pochissimi autori che si azzarda ancora al giro di frase, alla lingua contorta, alla descrizione ineccepibile: rendendo onore alla letteratura e ai lettori.
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Angelo Guglielmi - L'Unità
La scrittura di Genna è carica di energia ed è a questa, alla sua corrosività unita alla determinazione, che dobbiamo le pagine migliori.
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Lorenzo Mecozzi - 404: file not found
All’impossibilità di una scrittura lineare e sequenziale, orizzontale, Giuseppe Genna risponde attraverso la fiducia metafisica che ripone in una scrittura poetica e verticale.
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Franco Bolelli - Tuttomilano - La Repubblica
Giuseppe Genna dimostra di essere un grande scrittore, animato da una combinazione di forza e disperazione che non si trova da nessun'altra parte e che lui ha la capacità di esprimere e trasmettere frase per frase, parola per parola.
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Il Sole 24 Ore
Consigliato dai librai della Modusvivendi.
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Federico Gironi - Coming Soon
Una lingua ricercata e polifonica, arcaica e modernissima, capace di cambiare registro e tono, di fissarsi monocorde su sé stessa e su un (s)oggetto, per poi scartare e muoversi veloce, come uno zapping linguistico e narrativo, capace di essere poesia e televisione e il loro punto di contatto.
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Santo Piazzese - Cooperazione
Un libro-ossimoro: duro, tenero, mite, feroce.
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Michele Weiss - Linkiesta
Intervista a Giuseppe Genna.
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Marta Cervino - Marie Claire
Una scrittura feroce che disseziona una caduta.
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Licia Ambu - Finzioni
Un romanzo feroce.
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Beatrice Mantovani - Sul Romanzo
Giuseppe Genna è riuscito a restituirci il senso di testimonianza che la scrittura può assumere, senza tuttavia assurgere all’albagia dei toni profetici.
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Antonio Prudenzano - Affari Italiani
Intervista a Giuseppe Genna.
continua la lettura
Marta Topis - Urban
Giuseppe Genna regala una grande lezione di scrittura.
continua la lettura
Rossano Astremo - Nuovo Quotidiano di Puglia
Genna utilizza uno stile alto, iperbolico, visionario, complesso, confermandosi tra gli scrittori più coraggiosi e dotati presenti oggi in Italia.
continua la lettura
Rossella Montemurro - Il mio tg
Giuseppe Genna si conferma uno degli scrittori più interessanti del panorama letterario contemporaneo.
continua la lettura
Cesare Catà - Informazione.tv
L'abilissima forza letteraria di Genna, in «Fine impero» diventa più complessa, quasi acrobatica.
continua la lettura
Gianni Montieri - Poetarum Silva - the meltin' po(e)t_s
Il lavoro di Giuseppe Genna è organismo vivente offerto in libera consultazione.
continua la lettura
Vanni Santoni - Scrittori Precari
Genna, l’Italia, la soffre, ne viene piagato, e tuttavia utilizza tali stigmate per connettersi più profondamente con lei.
continua la lettura
Omnimilanolibri
Il ritmo della narrazione di Fine impero cresce come una musica assordante, e la Milano di Genna scoppia nella testa del lettore.
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Prezzo copertina
15 €
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7,99 €

LIBRO
EBOOK
ISBN
978-88-7521-498-2

Pagine
237

Pubblicazione
giugno 2013


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