In territorio nemico

Un ufficiale che diserta e intraprende un viaggio attraverso l’Italia devastata dalla guerra. Una ragazza di buona famiglia che diventa una partigiana pronta a uccidere un fascista dopo l’altro. Un ingegnere aeronautico che si nasconde in attesa che passi la bufera. Matteo, sua sorella Adele, il cognato Aldo: sono i personaggi di In territorio nemico, tre giovani separati dalla guerra che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, cercano ritrovarsi in un paese in preda al caos. Nei venti mesi terribili dell’occupazione nazista, i tre protagonisti faranno esperienza della battaglia, dell’isolamento, dell’amore, del conflitto con se stessi, fino ad affrontare la prova più difficile: scegliere da che parte stare mentre la morte li minaccia a ogni passo. In territorio nemico è una nuova epica della Resistenza. Un’epopea corale resa possibile dal lavoro di oltre cento scrittori e ispirata alle testimonianze di chi la guerra l’ha vissuta e non ha cessato di raccontarla. Un romanzo vivo e toccante che, tenendo ben presente l’eredità di Fenoglio, Malaparte e Calvino, apre una rinnovata prospettiva sull’esperienza tragica e fondativa della seconda guerra mondiale italiana.

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Le recensioni della stampa

Filippo La Porta - Il Messaggero
L'unione fa il romanzo.
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Filippo La Porta - Il Foglio
La nuova tendenza letteraria dei romanzi collettivi: anticipazioni futuristiche.
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Paolo Fallai - Corriere della Sera
Le proposte di minimum fax nei suoi vent'anni di vita hanno aperto territori di sperimentazione per tutti.
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Francesco D'Isa - Il Post
Lo consiglio perché al di là di tutta la teoria che ci sta dietro è di piacevole e interessante lettura: parla della resistenza in Italia, e grazie alla poderosa raccolta di materiale dei 115 autori, lo fa in modo preciso e appassionato.
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Stefania Parmeggiani - La Repubblica
Un libro sull'umanità scritto da qualcosa che se non è umanità certo ci si avvicina: 230 mani.
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Emanuela Patti - Bookdetector
Una narrazione piacevole, cinematografica, in cui risuonano le voci regionali di un’Italia unita nell’ethos nonostante le sue diversità.
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Claudia Consoli - Critica Letteraria
«In territorio nemico» può essere senza dubbio considerata una delle prove letterarie più interessanti di quest'anno.
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Michele Lauro - Panorama.it
La novità editoriale più interessante dell'anno.
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Maria Serena Palieri - L'Unità
Storia resistenziale nata da 25 mesi di lavoro e per mano di 115 persone.
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Mauro Pigozzo - Corriere del Veneto
In territorio nemico, il primo esperimento di "scrittura industriale collettiva".
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Il Venerdì di Repubblica
La Resistenza diventa un romanzo a 230 mani.
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Wu Ming 2 - Giap - Wu Ming Foundation
Wu Ming 2 intervista Gregorio Magini e Vanni Santoni.
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Sergio Nelli - Il Primo Amore
Godibile e avvincente.
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Fulvio Paloscia - La Repubblica - Ed. Firenze
115 autori in un romanzo che omaggia il filone della letteratura resistenziale italiana.
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Vanni Santoni - La Lettura - Corriere della Sera
All'inzio ci fu Marinetti, poi vennero don Milani e la Rete: l'Italia si rivela a sorpresa la patria della scrittura collettiva.
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Vanessa Palmiero - Flanerì
La prospettiva con cui approcciare il libro non è dunque quella (o solo quella) dell’originalità metodologica, né tanto meno dell’innovazione stilistica, ma piuttosto è da ricercare nel valore delle testimonianze. E come recupero memorialistico funziona.
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David Frati - Mangialibri
Esperimento interessante e sorprendente di scrittura collettiva.
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Michele Marcon - Finzioni
Un grande lavoro che si è concretizzato in un romanzo. Son cose belle.
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Giacomo Raccis - La Balena Bianca
la trama del romanzo a partire da una raccolta di testimonianze, ricordi, aneddoti e letture sulle vicende della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza.
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Enrica Cinaschi - Il Reporter.it
Un libro curioso (per la sua genesi), interessante (per la storia narrata) e molto ricco.
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Rocco Bellantone - Rubric
Avercene di eroi della Resistenza in periodi di magra politica come questo. A farne rivivere il coraggio è «In territorio nemico», storia di una donna e due uomini scaraventati dal destino nell’orrore e nel sangue della battaglia durante l’occupazione nazista.
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Daniele Duso - Sul Romanzo
Venticinque mesi di lavoro, novecentoquattordici schede per un totale di quattromila pagine scritte e rielaborate da centoquindici autori. Sono i numeri dai quali è nato «In territorio nemico», il romanzo con più autori al mondo.
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Giovanni Agnoloni - PostPopuli
Protagonista del romanzo, silenzioso ma concreto, è il panorama naturale e umano di un’Italia ormai lontana da noi, fatta di campagna, di solitudini assolate, di sogni coltivati nel caldo di un sole che pur è incapace di scacciare dal fondo dell’animo la paura della fine.
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Francesco D'Isa - Il Post
Lo consiglio perché al di là di tutta la teoria che ci sta dietro è di piacevole e interessante lettura: parla della resistenza in Italia, e grazie alla poderosa raccolta di materiale dei 115 autori, lo fa in modo preciso e appassionato.
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Alberto Gioannini - Conquiste del Lavoro
Merito grandissimo di questo libro è rinnovare la memoria di fatti che ignoriamo, o che trattiamo come se fossero lontani da noi secoli e secoli: non è la Storia, è la nostra storia.
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Gabriella Congili - La Sicilia
Un'opera che ha il sapore del racconto corale, epico.
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Dario De Marco - Giudizio Universale
Un ottimo romanzo storico. Ma chi l'ha scritto? Intervista a Gregorio Magini e Vanni Santoni.
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Cinzia Meroni - L'Unione Sarda
La guerra raccontata dalla scrittura collettiva.
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Razza Partigiana
Il libro, insomma, riesce a far trasparire la fatica del lavoro, la grandezza del tentativo; anche se siamo consapevoli, da bravi nipoti, che se per agire bisogna scrivere, come livello della lotta stiamo parecchio indietro.
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Laura Collinoli - La Provincia
Un eccellente prodotto di scrittura industriale collettiva.
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Corriere Nazionale
Un romanzo a 230 mani.
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La Repubblica - Ed. Napoli
Nella Top Five dei libri più venduti.
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Danilo Cucuzzo - Cabaret Bisanzio
I lettore, dopo aver chiuso l’ultima pagina, si ritrova per le mani un romanzo che merita di essere letto per la sua scrittura fluida e avvincente e per non dimenticare da dove veniamo.
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Arturo Bertazzi - Arturo Bertazzi Blog
Intervista a Vanni Santoni.
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Alessandro Broggi - Nazione Indiana
Un estratto del romanzo su Nazione Indiana.
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Corriere Nazionale
Storia di guerra partigiana a 230 mani.
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Bo Summer's - Gaia Italia
L’impresa è di quelle senza precedenti, davvero qualcosa che lascerà il segno, se non lo ha già lasciato.
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Serena Vissani - I-libri
In questo libro non c'è il rischio di trovare un collage variegato di brani o micro sequenze; lo stile varia soltanto secondo le necessità del racconto e non per le mani dei co-autori.
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Le pagine strappate
È un bel romanzo. Perché collettivo, sì. In tanti sensi. Nella scrittura, nell’attingere a piene mani alla storia di un Paese.
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Il Mascalzone
protagonisti Matteo, la sorella Adele e il cognato Aldo vengono seguiti dall’armistizio dell’8 settembre 1944 alla Liberazione del 25 aprile 1945 con un prosa penetrante e struggente.
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Giancarlo Salmini - L'Adige
Il destino individuale e collettivo di un popolo che seppe trovare la forza di ricostruire spiritualmente e materialmente il proprio avvenire.
continua la lettura
Licia Ambu - Finzioni
Un romanzo collettivo. Collettivo non perché scritto da 115 autori, ma perché è la storia di tutti.
continua la lettura
Daniele Duso - Supermoney
La prima opera narrativa della storia scritta da oltre cento scrittori.
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Jacopo Galimberti - Carmilla
I 115 autori hanno fatto un uso spregiudicato dei dati storici avendo in mente ciò che, a posteriori, paiono fondamentalmente tre intenti: criticare il presente, cercare modelli plausibili e indagare le origini del contemporaneo.
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La Lettrice Rampante
Un libro che incuriosisce.
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La Provincia di Latina
Una testimonianza di vita vissuta.
continua la lettura
Silvia Cavalli - Pearson
Un esempio riuscito di composizione a mosaico ben amalgamata.
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Prezzo copertina
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LIBRO
EBOOK
ISBN
978-88-7521-484-5

Pagine
308

Pubblicazione
aprile 2013


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