Il pugile a riposo
La voce di Jones è irresistibile: aspra, arrabbiata, poetica. [...] Questi racconti sono già dei classici
Che siano marine imbottiti di anfetamine alle prese con l’ordinaria ferocia del Vietnam, malati terminali di cancro che cercano sollievo in Schopenhauer o agenti pubblicitari che dopo una crisi epilettica si risvegliano nel caos delle strade di Bombay, i personaggi di questi straordinari racconti hanno in comune un’esistenza segnata dal dolore, dalla confusione o dalla follia; raccontando le loro storie con una scrittura che alterna la sobrietà di Carver, la precisione di Hemingway e i colori e i ritmi allucinati di un pezzo rock psichedelico anni Settanta, Jones li trasforma in una serie indimenticabile di piccoli eroi armati di ironia, passione e lealtà.
Il pugile a riposo è una raccolta densissima e fulminante che, come un album che ha fatto la storia del rock, contiene solo grandi "singoli": in queste pagine trovano posto tre racconti pubblicati sul «New Yorker», due selezionati per l’antologia annuale delle Best American Short Stories, il vincitore del prestigioso O. Henry Award, e "Voglio vivere!", che John Updike ha definito uno dei migliori racconti americani del Novecento.
Le recensioni della stampa




The Pugilist at Rest
Traduzione
Martina Testa
88-87765-38-3
Pagine
240
Pubblicazione
settembre 2001
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