Ted Berrigan

Intervista con Jack Kerouac

«La cosa più sorprendente di Jack è la magia della sua voce, che ha lo stesso suono delle sue opere ed è capace dei più sconcertanti e sbalorditivi cambiamenti da un momento all'altro. La voce di Kerouac sembra dare ordine a tutto, anche a questa intervista». Che in realtà è una conversazione a più voci (partecipano anche la moglie, Stella, e il figlio di William Saroyan, amico dell’intervistatore) in cui Kerouac risponde sì alle domande, ma anche ride, fischia, beve, legge brani di sue poesie, recita Shakespeare, improvvisa sonetti, prende in giro e si prende in giro, tanto che a tratti, per chi legge, gli argomenti veri e propri (la stesura di Sulla Strada, il concetto di scrittura spontanea, la diversità di metodo tra poesia e prosa, gli haiku, l'incontro con Allen Ginsberg, il giudizio sulla beat generation, la filosofia zen, la musica jazz) finiscono per passare quasi in secondo piano rispetto allo spettacolo affascinante di un genio creativo in azione.
L’introduzione è di una guest-star illustre: Lawrence Ferlinghetti, celebre editore dei beat e lui stesso poeta, racconta la sua amicizia con Kerouac e la loro cena (mancata) a casa di Henry Miller a Big Sur.

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Introduzione
Lawrence Ferlinghetti

Curatore
Silvia Barlassina

ISBN
88-86568-43-6

Pagine
110

Pubblicazione
aprile 1998