Tennis, tv, trigonometria, tornado
e altre cose divertenti che non farò mai più
Esilaranti reportage "dietro le quinte" da un'edizione degli Open Canadesi di tennis e dal set di Strade perdute di Lynch; fotografie inedite della vita di provincia americana in un Midwest animato da bizzarrie meteorologiche e chiassose fiere campionarie; geniali riflessioni sul rapporto di odio/amore fra la televisione e la narrativa contemporanea. In sei saggi sui generis, un'analisi caleidoscopica della società e della cultura postmoderna condotta al tempo stesso con lo sguardo acuto e distaccato del critico e quello entusiasta del fan, e percorsa da una vena inesauribile di ironia.
Le recensioni della stampa

Pier Paolo Zampieri - Ubitennis
Non c’è molto da dire. Sono poche pagine. Leggetele e basta.
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Sandro Modeo - Il Corriere della Sera
Foster Wallace, le strade perdute della realtà
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Fabio Zucchella - Pulp
Tennis, tv, trigonometria, tornado (e altre cose divertenti che non farò mai più)
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Titolo Originale
A Supposedly Fun Thing I'll Never Do Again
Traduzione
Vincenzo Ostuni, Christian Raimo, Martina Testa
A Supposedly Fun Thing I'll Never Do Again
Traduzione
Vincenzo Ostuni, Christian Raimo, Martina Testa
ISBN
88-86568-76-2
Pagine
317
Pubblicazione
maggio 1999
88-86568-76-2
Pagine
317
Pubblicazione
maggio 1999
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