Esuli
«L’esilio è quasi sempre un viaggio di sola andata», dice Paolo Mattei nell’introduzione a Esuli. E gli esuli – scrive in un testo inedito pubblicato in questo libro il polacco Gustaw Herling, per lunghi anni autoesiliatosi a Napoli – sono "immersi nel flusso della storia".
Questo libro raccoglie interviste a scrittori costretti all’esilio (come Brodskij, Amado, Sepùlveda, Sinjavskij, Soyinka, Onetti e Kadaré) o clandestini in patria (è il caso di Hrabal, di Boudjedra, e della poetessa italiana Alda Merini): si tratta di interviste raccolte in circa un decennio da Mattei e quasi tutte inedite o pubblicate solo in parte su giornali e riviste a cui per lunghi anni ha collaborato. Le parole di questi scrittori, unite ai pensieri e alle riflessioni di altre voci di spicco nel panorama letterario mondiale di tutti i tempi (da Pasternak a Giordano Bruno, da Tahar Ben Jelloun a Thomas Mann), forniscono una testimonianza diretta e toccante sulla dolorosa esperienza dell’esilio.
Gustaw Herling
88-86568-33-9
Pagine
228
Pubblicazione
maggio 1997
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