Magazine agosto 2010
Il carrozzone di live
Sono salito sul carrozzone live un po’ così, al volo, mentre era da poco iniziato il viaggio che ci avrebbe portato verso gli eventi estivi.
Ho avuto precedenti esperienze con l’organizzazione di un festival nelle Marche, da dove vengo, e facevo un po’ da segretario del direttore artistico e un po’ da assistente nella sede dell’associazione culturale che muoveva tutto. Solo che la realtà di provincia in una regione tranquilla come le Marche non ti può preparare a Roma. Devi adeguare il tuo ritmo a quello della grande città, altrimenti resti indietro. La metropoli tentacolare, per fare ricorso a parole abusatissime, non ha pietà.
A guidare me e Genesio (altro stagista-assistente di minimum fax live) sono Daniele di Gennaro e Alessandra Limentani, che gestiscono la diramazione eventi live delle attività della minimum fax. Loro due sanno trasmettere, a parole ma soprattutto con i fatti, una convinzione nel proprio operato e un’energia cui posso sempre abbeverarmi quando mi sento in riserva. Alessandra, per dirne una, ha rimodulato la formula dello spettacolo a Piazza dell’Immacolata a S. Lorenzo almeno una decina di volte, credo, per venire incontro alle diverse esigenze delle parti in gioco e superare gli ostacoli che si presentavano man mano. E questo prima di qualsiasi mossa vera e propria, quando ancora tutto era a livello di proposta. Se non è credere in un progetto questo...
Chiarisco di cosa sto parlando perché mi rendo conto che lo sto dando per scontato. minimum fax live ha l’obiettivo di sfruttare al meglio la forza dirompente di alcuni libri pubblicati dalla casa editrice, proponendoli in letture dal vivo eseguite sia da grandi nomi della scena artistica nazionale, sia da giovani talenti. Fra i primi: Alessandro Haber, Sergio Rubini, Dario Cassini, Gioele Dix; e per i giovani: Jacopo Venturiero, Valentina Bardi, Selene Gandini, Awa Ly. Solo per fare alcuni esempi.
A testi di già altissimo potenziale viene data voce, viene dato corpo, viene data anima. E non solo. Sul palco con gli attori ci sono alcuni fra i migliori musicisti della scena romana, in grado di interpolare, accompagnare, sottolineare e dare ulteriori sfumature ai passaggi più intensi.
Dalla fine di luglio e per buona parte di agosto minimum fax live è impegnata in due zone di Roma.
A palazzo Valentini, uno splendido edificio sede della Provincia di Roma, vicino piazza Venezia, nel bellissimo cortile, abbiamo aperto con quattro serate di BookShow, questa la denominazione dell’evento, che alla formula così come sopra l’ho descritta coniuga anche la proiezione del film relativo alle letture. Per esempio la serata dedicata a Charles Bukowski è stata seguita da Factotum, il film con Matt Dillon ispirato all’opera dell’autore statunitense, oppure la serata dedicata a Virginia Woolf è poi conclusa con la visione del film The Hours.
All’indubbio fascino della parte letteraria della serata, che grazie agli interpreti sul palco è di presa sicura, si aggiunge la possibilità di scoprire ulteriori sfaccettature dell’opera e della personalità dell’artista cui la serata è dedicata. Letteratura, teatro, musica, cinema. Non siamo magari ai livelli dell’opera d’arte totale di romantica memoria, ma di certo più linguaggi e forme d’espressione vengono convogliate in un unico contenitore per estrarre il succo vitale dalle righe scritte, che troppo spesso rimangono morte e inanimate, ed offrirlo al pubblico stimolandone i sensi in maniera avvolgente e quanto più completa.
Non vengono lasciati a riposo nemmeno olfatto e gusto. Infatti dopo le prime quattro serate di BookShow a tema letterario vero e proprio, dal due agosto la presenza di minimum fax live a palazzo Valentini prosegue confluendo nel Wine&Food Film Festival, dove l’argomento cibo diventa il filo conduttore di proiezioni a tema precedute da letture agili e brevi per opera di giovani attori. Proprio ieri sera ho assistito alla proposta di un estratto dal Simposio di Platone davvero suggestiva, che per una ventina di minuti ha tenuto gli spettatori in un silenzio rapito.
Peccato solo per l’annullamento della serata dedicata a Ray Charles. L’evento prometteva scintille ma ad impedire la sicura combustione, metaforicamente parlando, di artisti e pubblico, ci ha pensato un violento acquazzone che ha imperversato per diverse ore mandando a carte quarantotto spettacolo e proiezione. Raramente ho visto un cielo più nero di quella sera. Peraltro ho anche preso diverse litrate d’acqua finendo coinvolto nelle manovre per mettere al riparo la Cadillac di Totò (!!!) esposta nel cortile. Sarà sicuramente una storiella da raccontare.
L’altro evento si svolgerà invece, come anticipavo alcune righe sopra, a Piazza dell’Immacolata a S. Lorenzo e sarà un vero e proprio BookShow, che si protrarrà per sette serate consecutive. L’obiettivo del municipio è riconquistare la piazza principale del quartiere di San Lorenzo, che col tempo si è un po’ de-pressa e ha finito per diventare un posto difficile e a tratti ingestibile. L’idea che è venuta alla circoscrizione e che minimum fax live ha cavalcato è di tentare un riassetto dell’atmosfera attraverso la diffusione libera e gratuita della cultura, che male non fa, o almeno queste sono le nostre intenzioni.
La prima sera, il cinque agosto, vanno in scena i testi crudi e struggenti di Eleonora Danco. Il sei c’è l’omaggio a Bukowski con Remo Remotti che forse nella scena italiana è quello che più si avvicina alla sgangherata, dissoluta e alcolica forza poetica dello scrittore americano. A ruota una serata di omaggio a Raymond Carver condotta dalla voce di Ravello e la chitarra di Marinucci. Poi l’otto Awa Ly canterà e leggerà brani dall’autobiografia di Angela Davis, l’esplosiva intellettuale americana, per una serata all’insegna dalla blackness più autocosciente e rivoluzionaria. Altro grosso appuntamento sarà quello dedicato a Miles Davis, che oltre a Jacopo Venturiero vedrà sul palco il sestetto del MileSmilesProject per un’immersione nella musica di uno dei più grandi jazzisti di sempre. Il dieci agosto sarà la volta di una serata dal segno più specificatamente letterario, con letture di Valentina Bardi e Enrico Roccaforte dalla Piccola Enciclopedia dei Personaggi Letterari di Fabio Stassi. Si chiude con Selene Gandini che, accompagnata dal pianoforte di Marco di Gennaro, leggerà brani dalle interviste di Charlie Chaplin, il grande attore, regista e indimenticato Charlot.
“Far vivere i libri” di solito è un'espressione tecnica dell’ambiente editoriale che, presa aridamente, significa far durare il più possibile un libro sullo scaffale della libreria, fare in modo che il suo arco di vita, che va sempre più assottigliandosi, possa diventare invece più lungo, e di conseguenza le vendite possano diventare più cospicue. minimum fax live invece fa vivere i libri nel senso più letterale del termine: li fa respirare, li porta fra la gente raggiungendo anche chi magari non è lettore assiduo con una formula che toglie alla cultura quella veste sacra e irraggiungibile e la porta invece nelle strade e nelle piazze. Persegue anche il primo scopo? Certo! Perché no? Si tratta sempre di un’azienda che per esistere deve far sentire la sua presenza sul mercato. Poter unire la nobiltà e l’utilità sociale del gesto a un ritorno in termini di immagine è il nostro obiettivo. E stare negli ingranaggi della macchina organizzativa è un’esperienza molto interessante. Ho la possibilità di imparare cose che prima non sapevo e che cercherò di mettere a frutto in futuro, magari per propormi come operatore culturale, visto che il Paese ha fame di cultura, per quanti tagli al settore possa fare chi sta nella stanza dei bottoni. Anzi credo che più ne fanno più se ne sentirà il bisogno, di cultura.
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