La libreria consiglia

Miguel Syjuco

Ilustrado

Dei tanti artifici letterari che s’incontrano nel Don Chisciotte, il più vertiginoso è quello per cui, a un certo punto, l’autore diventa personaggio del romanzo, creando un passaggio tra realtà del romanzo e realtà. Ed è la verità letteraria: l’esistenza di un autore dipende dalla generosità dei suoi personaggi. Miguel Syjuco, scrittore filippino nato a Manila nel 1976, esiste adesso grazie alla luminosa presenza della sua creatura narrativa, Crispin Salvador, il più grande esponente della letteratura filippina, il cui cadavere è rinvenuto un giorno nelle acque del fiume Hudson. Esule a New York, autore di romanzi di genere, di memorie e soprattutto di un’opera maestra andata perduta, Salvador e la sua letteratura sembrano coprire l’intera storia delle Filippine.Syjuco, amico e fervente discepolo di Salvador, decide di mettersi sulle tracce del romanzo scomparso e chiarire le ragioni della morte del maestro. Comincia così una ricerca che lo riporterà nel loro pae se d’origine. Là, attraverso stralci di testi, colloqui, incontri e conversazioni, cercherà di ricostruire la figura ormai leggendaria di Crispin Salvador. Lo farà anche attraverso i ricordi che Syjuco ha di questa amicizia e dell’eco della voce sarcastica e imperiosa del suo amico. Diciamocela tutta, Miguel, dice Salvador alla memoria del giovane scrittore, siamo un paese eccessivamente preoccupato dal passato. Anche nel presente ci incliniamo leggermente all’indietro, mentre il mondo ci spinge in avanti. Siamo come i probinsyanos, i filippini provinciali che imparano l’inglese. Ancor prima di aprire la bocca ci siamo già immaginati le cose che siamo convinti di aver imparato. Ecco il problema: abbiamo scritto un unico libro, e questo libro è stato rilegato mille e una volta. Syjuco capisce che la sua missione è anche ridare nuova vita alla storia del paese. Internazionale 
pp. 469
Prezzo copertina 19,50 €
Percival Everett

Il paese di Dio

"Il mito del West sgretolato da un antieroe falso e bugiardo. Ho scritto Il paese di Dio nel 1991 quando vivevo nella Wind River Indian Reservation, Wyoming, non troppo distante dai luoghi che faranno da sfondo alle vicende narrate in Ferito. "Non sono mai stato un grande appassionato dei western americani, spiega Everett, "sebbene riconosca che facciano parte del grande mito del mio paese. E così un giorno ho pensato di sfruttare questa forma per indagare il mito alla radice. Mi interessava capire in che modo gli americani vogliono vedere sé stessi, mi interessava esplorare il racconto di frontiera. Tutti i western sono artificiali, autentiche falsificazioni, nessun western è una rappresentazione storica autentica, nemmeno quando trattano di avvenimenti realmente accaduti". Everett ha agito così: "Ho dissezionato oltre un centinaio di film e altrettanti romanzi western in modo tale da poter fare mio quel tipico modo di parlare, soprattutto quei cliché. Volevo che venisse fuori una lingua familiare, qualcosa che suonasse reale e irreale allo stesso tempo, proprio come nei film western". "Ero consapevole che stavo scrivendo una parodia di quel genere, una demistificazione che parte da un?unica certezza: nelle nostre menti c?è e sempre ci sarà un mitico vecchio West". Da un intervista a Percival Everett sul sito di Nutrimenti.

pp. 200
Prezzo copertina 16 €
Georges Perec

La bottega oscura. 124 sogni

"Ho ricercato una certa omogeneità nella trascrizione e nella redazione di questi sogni; non mi sembra dunque inutile fornire qualche precisazione sulle scelte tipografiche e sull’impaginazione: il capoverso corrisponde a un cambiamento di tempo, di luogo, di sensazione, d’umore ecc., avvertito come tale nel sogno; l’uso del corsivo, limitato a casi eccezionali, segnala un elemento del sogno particolarmente rilevante; lo spessore più o meno ampio degli spazi bianchi tra i paragrafi corrisponderebbe alla più o meno grande importanza dei frammenti dimenticati, o indecifrabili al risveglio; il segno // segnala un’omissione volontaria". Inizia così il libro dei sogni di George Perec, uscito in Francia nel 1973 e ora pubblicato da Qodlibet. Vi si trovano continui rimandi autobiografici, a partire dai fantasmi della sua disgraziata infanzia, poi gli amici, le fidanzate, tanti personaggi del mondo letterario parigino, le vie e le piazze di Parigi e certi luoghi a lui cari. Le note esplicative che accompagnano il testo identificano le persone, gli avvenimenti, e le cose che provengono dalla vita diurna, facendo dove è possibile un po’ di luce sul lavoro di rielaborazione e sui temi ritornanti e ossessivi di Perec. Un estratto dal libro più stralci dal sito di Quodlibet.

pp. 360
Prezzo copertina 16 €