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 Le schede dei libri |
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di James Brown
I feel good. L'autobiografia (I feel good. A Memoir of a Life of Soul.) 226 pagine - marzo 2006 ISBN 978-88-7521-084-7
Prezzo di copertina: € 13 -sconto 10% € 11,70
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traduzione di: Francesco Pacifico introduzione di: Marc Eliot
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James Brown, con gli oltre quattro decenni della sua attività, è uno degli artisti più influenti della musica contemporanea. Dalla svolta fusion inaugurata dal Miles Davis di Bitches Brew, alla discomusic degli anni Settanta, fino al movimento hip hop, pochi musicisti possono dire di non aver mai utilizzato quell’irresistibile ritmo on the one da lui creato nel 1965 con “I Feel Good”. E quasi nessuno – musicista o meno – può dire di non averlo mai ballato.
L’uomo dietro quel ritmo si racconta adesso, con la sua voce inconfondibile, in questa autobiografia che ha il suono di un vero e proprio rap – sensuale, esplosivo e a momenti torrenziale, ma sempre sincero. Nulla della vita di James Brown è nascosto al lettore, nel bene come nel male: l’apprendistato musicale, i primi successi ma anche i primi segni dell’irriducibile conflittualità con l’establishment discografico bianco; i mitici concerti all’Apollo Theatre negli anni Sessanta, che lo consacrano stella indiscussa del panorama soul, e la costruzione di un impero economico che non sarà immune da bancarotte e scandali; le posizioni politiche in bilico tra l’orgoglio del separatismo nero e l’arroganza del patriottismo yankee; la vita privata segnata da burrascosi matrimoni e prevedibili divorzi, da amicizie “influenti” e problemi con la legge.
Tra le molte ambiguità e i molti meriti di una personalità irregolare, si dipana in queste pagine – nella divertente e intensa traduzione di Francesco Pacifico, autore de Il caso Vittorio e traduttore di Brother Ray – l’autoritratto di un musicista che non ha mai smesso di esporsi, personalmente prima ancora che artisticamente.
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Stefano Cuzzocrea - Rivist@
Un'autobiografia tanto intensa da somigliare ad un romanzo.
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Maurizio Principato - Libri musicali Una carriera irripetibile.
continua |
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Francesco Pacifico - Il Riformista
Era l'America a dover scrivere la sua biografia, ma l'America non voleva e allora doveva mettercisi lui, e chiarire punto per punto, con dolce immodestia, il proprio ruolo.
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Smemoranda.it
Eccitante.
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Gino Castaldo - La Repubblica
Questo è un monumento edificato su se stesso, ma ciò non toglie che sia gustosissimo, pungente e ricco di aneddoti.
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D - la Repubblica delle Donne
E la sua vita, così come ce la racconta, appare una buffa (a tratti comica) sequenza di episodi apparentemente marginali e tuttavia essenziali per capire la genesi di un mito.
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Il Tirreno
Nulla della vita di James Brown è nascosto al lettore, nel bene come nel male.
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Gianni Del Savio - Buscadero
La lettura provoca un'altalena di considerazioni sul personaggio, ma è innegabile che, pur in modo contrastante, Brown sia una figura africano-americana carismatica, comunque quella di un grandissimo artista, tale da trasformare la black music e molto di ciò che ne deriva.
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Rocco Rossitto - Carta
James Brown sta tutto lì, in quel battito funk, in queste pagine in cui racconta e si racconta con stile semplice e diretto.
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La Stampa
La sua autobiografia è il ritratto di un musicista che non ha mai smesso di esporsi, personalmente e artisticamente.
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Giulio Brusati - Rock Star
Una parte dell'irripetibile storia della prima star di colore davvero rivoluzionaria.
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Mauro Zanda - Blow Up
La storia di un'energia irrefrenabile e ribelle, determinata a sfondare nello show-business.
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Marco Denti - lettera.com I Feel Good è qualcosa di più dell'autobiografia di una rock'n'roll star.
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Duke Ellington, La musica è la mia signora
Lester Bangs, Deliri, desideri e distorsioni
Lester Bangs, Guida ragionevole al frastuono più atroce
Aa. Vv., Songwriters
Suzanne Vega, Giri di parole
Ani DiFranco, self evident
Lou Reed, The Raven
John Lennon, Live!
Pete Townshend, Fish & chips
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