Il tempo è un bastardo

Una commovente saga umanistica, un’enorme epopea ottocentesca magistralmente travestita da ironico pastiche postmoderno
Cathleen Schine • The New York Review of Books

Il romanzo di Jennifer Egan è culturalmente più penetrante di un intero scaffale di libri di Don DeLillo
The Telegraph (UK)

Se Jennifer Egan è la ricompensa che ci spetta per essere sopravvissuti a tutti i giochetti autoreferenziali e alle trappole ironiche del postmodernismo, be’, ne è davvero valsa la pena
The Washington Post

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Il tempo è un bastardo
è un romanzo insolito, formato da una serie di racconti eterogenei per ambientazione e stile, ma collegati dal ricorrere degli stessi personaggi. Al centro ci sono Bennie Salazar, ex musicista punk e ora discografico di successo, e il suo fidatissimo braccio destro Sasha, una donna di polso ma dal passato turbolento. Le loro storie si snodano fra la San Francisco underground di fine anni Settanta e una New York prossima ventura in cui gli sms e i social network strutturano le emozioni collettive, passando per improbabili ascese sociali e matrimoni falliti, fughe adolescenziali nei bassifondi di Napoli, scommesse azzardate ma vincenti su musicisti dati troppe volte per finiti. Intorno a Bennie e Sasha si compongono le vicende delle loro famiglie, dei loro amici, dei loro mentori: una costellazione di co-protagonisti indimenticabili grazie alla quale la Egan riesce a raccontare le degenerazioni isteriche del giornalismo e dello star-system, la pericolosa meraviglia delle droghe psichedeliche, le delicate dinamiche emotive di un bambino autistico nella provincia americana del futuro.
Il tempo è un bastardo supera con coraggio gli stereotipi della narrativa tradizionale ma resta godibile e appassionante per tutti i lettori: è un romanzo-mondo aperto alle infinite possibilità dell’esistenza e della prosa, che si è conquistato la vetta della scena letteraria americana e si avvia a diventare un caso internazionale. 

• Vincitore del Premio Pulitzer per la letteratura 

• Vincitore del National Book Critics Circle Award 

150.000 copie vendute negli Stati Uniti 

Finalista al Los Angeles Times Book Award; Finalista al PEN/Faulkner Award; Selezionato per l’Orange Prize (UK) 

Negli Stati Uniti, presente in decine di classifiche dei migliori libri del 2010, fra cui:
The New York Times Book Review (Top 5 Fiction) 
Time Magazine (Top Ten Fiction) 
The Washington Post (Top 10) 
Village Voice (Top 10) 
Publisher’s Weekly (Top 10) 

• Un caso letterario internazionale: i diritti di traduzione sono stati venduti in 16 paesi; dal libro sarà tratta una serie tv prodotta dalla HBO. 

Nell’aprile 2011, la rivista Time ha inserito Jennifer Egan nella classifica delle 100 persone più influenti del mondo attuale.

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Le recensioni della stampa

La Repubblica
Tra i libri migliori dell'anno secondo la giuria di Repubblica.
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Paola Zanuttini - Il Venerdì - La Repubblica
Un virtuoso e spericolato collage di stili.
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Internazionale
Tra i libri consigliati dalla redazione di Internazionale.
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David Lodge - La Repubblica
Vitale e innovativo.
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Francesca Borrelli - Il Manifesto
Jennifer Egan in questo romanzo riesce a dar prova della sua bravura immedesimandosi nella voce di ogni personaggio, facendoci provare, di volta in volta, empatia e distacco per questi ragazzi violentemente sconsolati.
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Francesco Longo - Il Riformista
Il racconto di una generazione perduta, eccitata e vulnerabile.
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Michele Lauro - Panorama.it
Un concept letterario in due facciate, dalla fruizione multipla: romanzone o short stories autosufficienti.
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Christian Frascella - TTL - La Stampa
Il flusso di coscienza che scorre in questa storia di storie fa venire in mente una Virginia Woolf rock, una mano a scrivere mentre l'altra regge una chitarra slide.
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Jonathan Gibbs (The Indipendent) - Internazionale
Ambizioso e molto raffinato.
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Masolino D'Amico - TTL - La Stampa
Un libro perfetto per i lettori curiosi di nuovo.
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Claudia Durastanti - Il Mucchio
Conciliare appagamento intellettuale e desiderio viscerale non è impresa da poco, ma Jennifer Egan ci riesce nel più talentuoso dei modi.
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Elena Stancanelli - La Repubblica
La scrittura della Egan sa essere potente ed epica come quella di un grande classico.
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Irene Bignardi - Vanity Fair
Non vi lascerà indifferenti.
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Franco Bolelli - Tutto Milano - La Repubblica
Uno di quei romanzi che non soltanto ti entra sottopelle ma lascia una traccia forte nella letteratura della nostra epoca.
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Alessandra Iadicicco - Il Foglio
Tentando nuove possibilità per la letteratura la Egan escogita una narrazione diffratta, turbinante, variegata, comunque bastarda più del tempo.
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Giulia Calligaro - Io Donna - Corriere della Sera
Un disegno del tempo e del romanzo che surriscaldano il futuro.
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Roberto Carnero - Domenicale - Il Sole 24 Ore
L'era digitale entra nel romanzo di Jennifer Egan.
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Alessandra Farkas - Corriere della Sera
Intervista a Jennifer Egan.
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Matteo B. Bianchi - L'Unità
"Il tempo è un bastardo" è un romanzo profondamente contemporaneo, che racconta senza svelare, che apre scenari e li richiude, e al termine lascia una curiosa sensazione di inedita pienezza.
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Ida Bozzi - Corriere della Sera
Il Premio Pulitzer a Jennifer Egan, a metà strada tra Proust e i Soprano.
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Jennifer Egan - La Repubblica
«Così ho scritto il mio romanzo usando i grafici di PowerPoint.»
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Sara Antonelli - L'Unità
Nel romanzo di Jennifer Egan, vincitrice del Pulitzer, il tempo è soprattutto una forza che ci costringe a vedere il cambiamento e ad accoglierlo.
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Valentina Della Seta - Il Messaggero
Il romanzo del Premio Pulitzer ambientato nel mondo discografico.
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Irene Soave - Vanity Fair
Ecco come vincere il Pulitzer secondo Jennifer Egan.
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L'Espresso
Esce per minimum fax il caso editoriale dell'anno.
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Stefania Vitulli - Il Giornale
Il filo conduttore qui è la musica. Ma anche il genio, la morte, la libido, l'amore.
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Marco Rossari - Wired
Si legge a razzo come un pezzo scritto da Iggy Pop.
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Laila Bonazzi - Marie Claire
«Il tempo non sta dalla parte di nessuno. Non è buono né cattivo. È un dato di fatto. Senza di lui, vivere sarebbe insostenibile, ma lo percepiamo come un nemico. In realtà può alleviare i problemi.»
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Alessandra Bonetti - Emergency
Sullo sfondo del romanzo troviamo il mondo del rock, che partendo da San Francisco per arrivare a New York, diventa il pretesto per raccontare l'usura implacabile del tempo.
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Marco Philopat - XL - La Repubblica
La storia raccontata tra vinili e mp3 nel romanzo vincitore del Pulitzer, in cui i protagonisti sono un gruppo di ex punk della San Francisco all'epoca dei Dead Kennedys.
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Valentina Pigmei - Vogue Italia
Destinato a diventare un classico.
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Claudia Durastanti - Il Mucchio
Non è un romanzo ma una reazione a catena in tredici parti che studia, in modo spietato, come il tempo infierisca sulla vita di una piccola comunità di persone legate all'industria musicale in via più o meno diretta.
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Cataldo Bevilacqua - Atlantidezine
Ci troviamo di fronte a un’opera importante e intelligente, qualcosa con cui fare i conti. Il resto poi sarà il tempo, che è un bastardo, a deciderlo.
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Mara Accettura - La Repubblica
Tra i libri consigliati da Repubblica.
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Claudia Bonadonna - Rumore
Un romanzo in cui memoria, famiglia, narrazione, tempo, continuità e disconnessione vivono di continue, caleidoscopiche, illuminanti combinazioni.
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Matteo Sacchi - L'Unione Sarda
Un nodo gordiano di vicende umane che fa meritare davvero a Jennifer Egan il Premio Pulitzer.
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Donatella Borghesi - Grazia
Il romanzo? È una slide.
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Desirée Paola Capozzo - Elle.it
minimum fax pubblica il nuovo Premio Pulitzer.
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Stefania Vitulli - Il Giornale
Finalmente un romanzo che ci racconta delle Storie, capaci di farci ridere, piangere, imbestialire.
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Sandra Bardotti - Wuz
Un capolavoro di sapienza narrativa.
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Valentina Pigmei - Grazia
Un libro eccezionale.
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Francesca Scaringella - Leggere Tutti
Un quadro umano di caratteri nevrotici che formano una società alterata dal sistema giornalistico, creatore di divi distorti, ma anche ricca di tenere emozioni viste con gli occhi puri di un bimbo autistico.
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Federico Sarica - Studio
Un grande romanzo meritoriamente portato in Italia da minimum fax.
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Luca Malavasi - PULP
Un romanzo bellissimo dotato di un respiro generazionale.
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Vice
È un vero capolavoro. Compratelo e leggetelo.
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Tafter.it
Finalmente in Italia il romanzo dell'autrice di Chicago osannata dalla critica.
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Il Quotidiano della Basilicata
Finalmente in Italia il "libro americano dell'anno".
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Rivista Studio
Intervista a Jennifer Egan.
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Marino Fuani - Corriere del Mezzogiorno
Napoli nel libro di Jennifer Egan.
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Giuliana Di Paola - Ladies & Gentleman
Conquista dalla prima pagina.
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Vice
Un estratto del libro.
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Barbara Gozzi - Agoravox
Un libro da regalare a ogni tipo di lettore e – prima ancora – ogni tipo di persona perché contiene davvero "universi" comprensibili e decodificabili in tanti modi.
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Irene Soave - Vanity Fair.it
Una girandola di personaggi anima i capitoli di "Il tempo è un bastardo", storie che si possono anche leggere come altrettanti racconti indipendenti.
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Paolo Novorno - Così
Un romanzo insolito.
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Chicca Gagliardo - Glamour
Una sola certezza: ha tanti protagonisti, colti in momenti diversi del tempo. Un solo consiglo: seguiteli.
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Gaspare Baglio - La Freccia
Un caso letterario che verrà trasformato a breve in una serie tv.
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Chiara Biondini - Cabaret Bisanzio
Ben scritto, denso, interessante.
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Federica Rondino - Cultumedia Magazine
Jennifer Egan racconta le vite dei protagonisti in un romanzo in cui nessuno sta a giudicare, in cui si vive e ci si lascia vivere.
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Prezzo copertina
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12,90 €

LIBRO
EBOOK
Titolo Originale
A Visit From The Goon Squad

Traduzione
Matteo Colombo

ISBN
978-88-7521-363-3

Pagine
350

Pubblicazione
novembre 2011


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